Villa Carpegna
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Villa Carpegna si trova nel quartiere Aurelio, a Roma. Venne edificata alla fine del Seicento dal Cardinal Gaspare Carpegna, tra gli uomini più ricchi, potenti e colti del suo tempo, e rinnovata due secoli dopo. È una delle poche ville romane che conserva intatti i caratteri stilistici settecenteschi.
Nel 1684 il cardinale acquistò, vicino a un terreno già di famiglia, una vigna con un casino, sul quale fece costuire la villa: a pianta rettangolare, formata da un edificio fiancheggiato da due ali laterali sormontate da altrettante torrette, sorge sull’asse principale che attraversa il parco circostante e congiunge l’ingresso con un ninfeo monumentale (oggi solo in parte restaurato), attraverso un sistema di fontane. Pietro Francesco Garoli affrescò la galleria del primo piano, raffiguranti alcune delle tenute di famiglia nel Montefeltro.
Qualche anno dopo il cardinale fece costruire il Casino Nobile, su progetto dell’architetto Giovanni Antonio de Rossi.
Nell’Ottocento la villa passò alla famiglia Falconieri, che fece rinnovare il Casino Nobile, realizzandovi un “saloncino dipinto alla pompeiana”, al pianterreno, e un edificio di servizio, accanto a quello principale. L’impianto formale del giardino fu in parte modificato nel corso del secolo, secondo il gusto paesaggistico all’inglese.
Nel 1902 la villa fu acquistata dalla baronessa Caterina von Scheyns, a sua volta apportò dei cambiamenti all’interno e la trasformò in un salotto internazionale, aperto ad ospiti illustri, tra cui il futuro papa Giovanni XXIII.
Nel 1978 il Comune di Roma ha comperato la proprietà, dando avviò ai lavori di restauro: nel 1998-2000 è stato recuperato il Casino Nobile, oggi sede della Quadriennale d’Arte di Roma; nel 2011 sono stati realizzati lavori di manutenzione straordinaria dell’area verde e il restauro di 5 fontane; nel 2013-2014 è stata restaurata la parte del parco al confine con la proprietà ecclesiastica, recuperando l’area davanti al ninfeo, con le scalinate settecentesche.
Il giardino oggi si sviluppa lungo l’asse principale, dall’ingresso monumentale, all’androne che si apre nel Casino Nobile, alla successione di fontane, fino al grande ninfeo.
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