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Castello di Guarene

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Immerso nel dolce paesaggio delle Langhe, il Castello di Guarene (CN), esiste già dal Medioevo, quando era un fortilizio. Nel 1700 diventò la nuova dimora estiva dei conti Roero: l’attuale costruzione venne disegnata e fatta costruire dal  conte Carlo Giacinto, fra il 1726 e il 1772, che lo trasformò in un’imponente costruzione imponente a tre piani,  dal 1726 e al 1772 (fu terminata dai figli Traiano e Teodoro), circondata da eleganti giardini all’italiana. Carlo Giacinto Roero è stato un aristocratico illuminato, architetto dilettante, in relazione con l’architetto di Corte Filippo Juvarra, al quale si deve il progetto della facciata

Il castello, oggi casa-museo oltre che albergo di lusso, è visitabile al pubblico. Gli ambienti più significativi sono quindici, distribuiti sui due lati del Salone d’onore centrale. Tra questi, vi sono la Stanza del Vescovo,  uno degli esempi più spettacolari di “bandera”, a fantasiosi disegni ricamati con lane policrome su un particolare tessuto di cotone;  la Camera Azzurra, dove i ricami in “bandera” sono stilizzati in esili ghirlande e cespi floreali; due Sale Cinesi, festosamente ricoperte di “carte alla China”, fatte venire dall’Oriente nella seconda metà del Settecento attraverso Londra e un viaggio per mare fino a Marsiglia, e di qui trasportate a dorso di mulo al castello; la Sala da pranzo, la Galleria e a Sala della musica, dai soffitti meravigliosamente affrescati; la biblioteca, che ha accumulato nei secoli centinaia di libri in preziose legature. Il castello custodisce inoltre molte tele, fra cui la bellissima Madonna della Cappella, i paesaggi di Scipione e di Vittorio Amedeo Cignaroli, e un’ottantina di ritratti di principi, re, prelati, dame e cavalieri, e numerosi  mobili antichi, dalle cassepanche intagliate del secolo XVII ai raffinati esemplari Louis XVI.

Il giardino. Realizzato dal conte Carlo Giacinto Roero di Guarene assieme al giardiniere del Castello di Govone a partire dal 1740, è uno splendido esempio di giardino all’italiana e alla francesce, dai tratti fortemente scenografici: il giardino prinicpale si estende a sud, in asse con il castello. realizzato nel 1748 con sieepi di caprini a delimitarlo, è stato ridisegnato nel 1757 con l’aggiunta di alcuni cipressi, e poi nuovamente ai primi del Novecento. A forma di esedra, è delimitato da spalliere di carpini (Carpinus betulus) e diviso in due compratimenti da siempi di bosso, affiancati da diciotto grandi tassi (Taxus baccata) plasmati a forma di dischi sovrapposti . Altre siepi formali di carpino, poste a sud, oltre l’esedra, allungano la prospettiva sul panorama della vallata.  Su un terrazzamento inferiore, nel lato rivolto a est, si trova un altro giardino formale, denominato “Maneggio”: di forma triangolare, nel Settecento caratterizzato da alberi da frutto, riprende gli schemi del boqsuet dècouvert alla francese, con basse siepi di carpino, dalle quali emergono piante di carpino allevati in forma sferica e tassi potati a dischi sovrapposti. Le siepi delimitano aiuole di forme geometriche diverse, disposte simmetricamente rispetto all’asse centrale del giardino.

Una  recente ristrutturazione ha riportato il giardino all’originario splendore.

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Contatti

Via Alessandro Roero 2 - Guarene (CN)(CN)

0173 441332

http://www.castellodiguarene.com

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