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Castello di Rivoli

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Il Castello di Rivoli è situato all’imbocco della Valle di Susa sulla sommità della Collina Morenica, appartenente  all’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana, ed è collegato fisicamente, visivamente e simbolicamente tramite lo “stradone”, oggi corso Francia, con il cuore della città, a Palazzo Reale,alla collina e alla Basilica di Superga, simbolo della vittoria sui francesi del 1706 e della nuova dignità regia della dinastia.
La struttura fortificata sembra risalire all’XI secolo: edificato dai vescovi di Torino prima, passò ai Savoia poi, diventando uno dei gioielli della Corona di Delizie, il complesso di dimore costruito dalla fine del ‘500 a Torino e nei suoi dintorni, riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997.
Nel corso dei secoli il castello ebbe diverse funzioni, tra cui alloggio per le guarnigioni militari, e attraverso varie ristrutturazioni cambiò man mano aspetto. L’architetto Francesco Paciotto, restaurato il complesso, realizzò anche un giardino terrazzato e un ninfeo ipogeo.
L’architetto Castellamonte trasformò poi l’edificio in residenza e fece costruire la Manica Lunga, una struttura lunga 140 metri e larga 6 che ospitò la sua importante collezione di quadri. I due edifici sono separati dall’atrio a cielo aperto, su cui troneggiano le pareti non finite del Castello e della Manica Lunga. Al centro lo caratterizzano colonne e pilastri appartenenti al grandioso progetto juvarriano. I due edifici sono stati in seguito ristrutturati, in modo da sottolinerarne la diversa natura.
Sul lato settentrionale del Castello oggi si possono ammirare i robusti pilastri realizzati da Juvarra, mentre sulla pavimentazione di porfido, lastre di marmo e di pietra disegnano le posizioni dei ritti e l’andamento delle campate, mai realizzate. L’imponente parete del Castello presenta i supporti per le decorazioni non eseguite, le nicchie pensate per le statue e le grandi aperture tamponate che evocano i saloni immaginati dall’architetto messinese. In alto troneggia una terrazza panoramica in acciaio e cristallo inserita in tempi moderni. Grandi vetrate aperte da Andrea Bruno chiudono oggi lla grande apertura lasciata dalla demolizione interrotta dal cantiere juvarriano .
Dal 1984 è aperto al pubblico, con l’inaugurazione del Museo d’Arte Contemporanea, che dispone di 38 Sale, e che ogni anno ospita importantissimi eventi e mostre.

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Contatti

Piazza Mafalda di Savoia - 10098 Rivoli(TO)

011 9565222

Altre info

Intero: euro 6,50; ridotto: euro 4,50 (ragazzi 11-14 anni, pensionati, insegnanti, studenti, militari, associazioni culturali ed enti convenzionati, possessori della Pyou Card (giovani tra i 15 e 29 anni)); gratuito per i minori di 11 anni, per i disabili e accompagnatori, per i possessori di Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card.

Da martedì a venerdì: 10.00–17.00; sabato e domenica: 10.00–19.00; 24 e 31 dicembre: 10.00–17.00. Chiuso il lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.

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