Castello Grimani Sorlini

ENGLIS TRANSLATION BELOW

Tratto da: “I giardini delle ville venete”, di Camilla Zanarotti, Silvana Editoriale, per gentile concessione dell’autrice

 Il castello sorge su un colle da cui sovrasta il paese di Montegalda. Le origini del complesso risalgono agli inizi del XI secolo quando sulla sommità del colle si ergeva, in posizione strategica tra i colli Berici e gli Euganei, una torre difensiva. In seguito la proprietà passò alla città di Vicenza, alla Repubblica di Venezia cui si susseguirono alcune nobili famiglie veneziane quali i Contarini, i Donà, i Grimani e infine i Marcello che negli anni ’80 del ‘900 cedettero il castello alla famiglia Sorlini. Nel corso dei secoli gli edifici vennero più volte ricostruiti ed ampliati, mantenendo la funzione militare fino alla guerra di Cambrai. Tra il ‘500 e il ‘700, la fortezza assunse le forme di una dimora gentilizia e risale alla seconda metà  del ’600 l’ideazione dei giardini che furono realizzati sfruttando i pendii che circondavano il castello. Verso est furono costruiti dei bastioni che ospitavano delle serre mobili, tutt’ora in funzione, per la coltivazione degli agrumi piantati in terra, mentre ad occidente si realizzarono dei giardini pensili su terrazzamenti. Dal cancello d’entrata alla base del colle si snoda un viale che sale dolcemente alla sommità facendo intuire, con sapienti scorci, la sistemazione del giardino. Svoltato l’ultimo tornante il castello appare improvviso in tutta la sua imponenza. Ci si trova alla base della fortificazione e uno stretto passaggio sotto il ponte levatoio porta a un monumentale cancello, retto da quattro pilastri sormontati da obelischi. Sul lato opposto, un lungo viale di cipressi scende dolcemente verso valle e apre una prospettiva verso i colli ad occidente. Proseguendo nell’ascesa al castello l’elegante rampa di accesso al ponte levatoio e al giardino formale sfrutta un effetto scenico diminuendo in larghezza man mano che si sale. E’ racchiusa tra basse mura, ornate da statue di putti realizzati, come tutta la statuaria presente nel parco, nella bottega di Orazio Marinali.

Sulla destra, in asse con il ponte levatoio, una monumentale cancellata retta da due pilastri sormontati da statue, introduce al giardino formale, organizzato su livelli differenti. Il viale centrale rialzato, lungo il quale sono disposti vasi di limoni, termina in un Belvedere, una leggera struttura in ferro e pietra quasi interamente ricoperta da una rosa banksia. Ai lati del viale centrale due giardini formali sono disposti ad un livello leggermente ribassato, cui si accede tramite brevi scale in pietra. Sono suddivisi in aiuole simmetriche, bordate di bosso, e ospitano più di un centinaio di vasi di limoni, collocati su bassi piedistalli lapidei. Dal ponte levatoio si accede al cortile interno, intelligente inserimento settecentesco nello spazio interno dell’antica ‘corte delle armi’: i suoi prospetti interni regolari e la balaustra in pietra, ornata di statue, che corona la sommità conferiscono al sito la sobria eleganza degna di una dimora gentilizia.

ENGLISH TRANSLATION, from “Gardens of Veneto Villas”, by Camilla Zanarotti, Sivlana Editoriale, by courtesy of the author

Contatti

Via Castello 21 - Montegalda(VI)

0444/636442

http://www.comune.montegalda.vi.it

Altre info

solo per piccoli gruppi di non oltre 25 persone, previa autorizzazione scritta della famiglia Sorlini, proprietaria del castello.

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