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Castello Quistini

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Il Castello Quistini, conosciuto anche come Palazzo Porcellaga, si trova in un territorio che è stato sempre teatro di dominazione veneta e francese: proprio per questo motivo, durante la seconda metà del 1500, i nobili costruivano palazzi fortificati nelle campagne, cintati da mura difensive per proteggerli dalle battaglie dell’epoca. Così come accadde con Castello Quistini, circondato da una cinta muraria a forma di pentagono irregolare con mura sottili, cinque torrioni agli angoli e una torre di quattro piani posta all’interno.

All’interno dell’edificio si apre un giardino, creato in tempi moderni, sviluppando diverse tematiche.
Il Labirinto di Rose è una di queste: è formato da tre ampi cerchi concentrici composti esclusivamente da rose (Rosa spp.) al centro dei quali spicca un gazebo coperto dalle rose rampicanti Rosa banksiae alba e Rosa banksiae alba plena). I cerchi sono a loro volta divisi in quattro settori circolari, ognuno dei quali ha il compito di raccontare la storia delle rosa: all’ingresso le prime piante sono Rosa rugosa che proseguono con rose tappezzanti moderne. Su entrambi i lati si affacciano varietà di rose moderne e rose antiche. Nella parte più a sud vi sono invece le rose inglesi di David Austin, fino ad arrivare all’arco ricoperto da una varietà di rosa antica “M.me Alfred Carriere”.
Un altro tema è il Giardino Bioenergetico, realizzato nel 2004 dall’eco-designer Marco Nieri e dall’architetto Chiara Odolini, basandosi su studi e tecniche ben precise: l’idea che le piante e la natura siano benefiche per le persone. Infatti moltissime specie vegetali possiedono proprietà terapeutiche, utilizzate per produrre medicinali o alimentari, ma anche la consapevolezza che le piante possono offrire benefici anche a livello psicologico, sensoriale o emozionale.
Il Giardino delle Ortensie è un altro angolo molto suggestivo: tra le specie e varietà che lo compongono, vi sono Hydrangea involucrata, Hydrangea ‘Blue Bird’,’Tricolor’ ‘Annabelle’,  H. serrata ‘Preziosa’, H. quercifolia, H. paniculata, H. aspera.
Il percorso continua attraverso zone a tema orticolo, tra cui un hortus di piante officinali, quali l’achillea (Achillea spp.), l’ echinacea (Echinacea spp.), l’assenzio (Artemisia absinthium); appena al di fuori, sono coltivate piante spontanee commestibili, come la cicoria (Cichorium intybus) e la portulaca (Portulaca oleracea).
L’area produttiva continua con il frutteto, nel quale sono stati piantati frutti antichi e abbandonati, come il biricoccolo (Prunus x dasycarpa), di derivazione dall’incrocio tra albicocco (Prunus armeniaca) e mirabolano (Prunus cerasifera) e per questo chiamato anche susincocco. Il nashi (Pyrus pyrifolia), il fico brogiotto, varietà del Ficus carica, e il pero cotogno (Cydonia oblonga).

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Contatti

Via Sopramura 3A - 25038 Rovato(BS)

320 8519177

http://www.castelloquistini.com/

Altre info

Adulti: euro 8. Bambini 0-6 anni: gratis. Ragazzi 6-14 anni: euro 4. Gruppi (min. 10 persone anche durante la settimana, con prenotazione): euro 6. Scuole (min. 10 persone): euro 3

Da inizio aprile a fine ottobre (luglio e agosto solo su prenotazione) tutte le domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00

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