Confetti di Sulmona

La storia del confetto ha le suo origini in tempi molto antichi. All’epoca dei Romani si hanno le prime notizie, secondo cui questa specialità veniva usata per celebrare nascite e matrimoni. Non essendo stato ancora importato lo zucchero, si utilizzava il miele, per amalgamare la farina con la quale avvoglere le mandorle. Altre teorie, invece,  attribuiscono l’invenzione del confetto a un medico di origine araba, tale Al Razi, che, secondo le fonti tramandate, lo usava  per fini terapeutici: il preparato medicinale amaro infatti veniva ricoperto da un guscio dolce per renderlo più gradevole, soprattutto per i bambini.

Qualunque sia l’origine, oggi  il confetto tipico è formato da un nucleo interno, detto anima, costituito da una mandorla intera, della varietà ‘Pizzuta di Avola’, sgusciata e pelata, rivestita da strati di zucchero sovrapposti per successive bagnature. Il confetto mantiene la forma del seme di mandorla, fortemente appiattito, con assenza di screziature e lesioni. La superficie esterna è liscia, bianca con riflessi porcellanati. Le dimensioni ed il peso del confetto variano in funzione del calibro della mandorla impiegata. L’anima del confetto può essere costituita anche da altri ingredienti (nocciola, cannella, cioccolato, canditi vari, pistacchio, frutta secca rivestita da strati di zucchero e o di cioccolato). Forma e dimensioni del confetto varieranno in tal caso in funzione dell’anima. Per ottenere la zuccheratura vengono utilizzate delle macchine dette bassine, costituite da caldaie preferibilmente in rame o acciaio, in continua rotazione, dove vengono lavorate le mandorle con lo zucchero.

La lavorazione del confetto a Sulmona risale al 1400 d.C. ed è considerata la più antica in Italia.
Oltre che sfusi, fin dall’antichità i confetti vengono proposti sotto diverse forme artistiche,  variamente uniti per assumere l’aspetto di grappoli, spighe, fiori: una tradizione ancora viva, per esempio, a Sorrento (Campania).
Altra curiosità sicuramente di origine più recente, è la colorazione esterna; ad ogni colore corrisponde una determinata cerimonia, un lieto avvenimento, una importante ricorrenza; si può anzi dire che il confetto accompagna l’uomo dalla nascita alla vecchiaia.
Sono bianchi i confetti per il matrimonio, la Prima Comunione e la Cresima; azzurri o rosa per il Battesimo; verdi per il fidanzamento. Sono generalmente rossi quelli da distribuire per la laurea e variopinti quelli che si adoperano per festeggiare i compleanni.

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Sulmona(AQ)

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