Giardino della Gherardesca

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Il Giardino della Gherardesca è il più grande giardino privato nel centro storico di Firenze, ed è il parco dell’omonimo palazzo, il quale ha subito un radicale restauro in occasione della creazione di un hotel a cinque stelle della catena Four Seasons, aperto nel giugno 2008.

Il giardino, appartenuto a frate Durante Chiermontesi, conteneva ben 3.488 piante esotiche, aranci e limoni. La straordinaria raccolta era però frutto di guadagni illeciti, poiché il frate era deputato alla vendita del sale ed era solito usare uno staio con una doga in meno, facendo pagare una quantità maggiore di quello che rifilava ai consumatori. Una volta scoperta la truffa il frate venne condannato e dopo la sua morte il giardino venne distrutto.

Più tardi il giardino divenne pertinenza del palazzo di Bartolomeo Scala. Dalle descrizioni e disegni d’epoca si inferisce che il giardino aveva un impianto classico, con un orto, un vivaio e una ragnaia (cioè un boschetto con reti stese per la cattura dei piccoli volatili), quest’ultima di proprietà dell’Arte della Lana, che la vendette ai della Gherardesca.

Nel Settecento, dopo il termine dei lavori alla villa si iniziò a interessarsi anche allo spazio esterno, eliminando la partitura geometrica all’italiana (ne venne lasciata solo una piccola porzione sul lato verso Borgo Pinti) si procedette a realizzare un giardino all’inglese, con vialetti, cespugli, alberi piantati a gruppi senza schema, una vasca-laghetto, due collinette e tre piccoli edifici decorativi e ricreativi: una Kaffeehaus, un tempietto ionico e un tepidarium.

Dietro la cancellata monumentale del Poggi, tra due corpi di edifici, si apre una graziosa fontana con putto sullo sfondo di una collinetta alberata.

Questo giardino è stato restaurato secondo il progetto del XIX secolo e ospita specie botaniche rare e in via d’estinzione. Tra le più notevoli, vi sono: il tasso (Taxus baccata), una pianta decorativa sempreverde nota come la più longeva d’Europa, e la tuia, una conifera aromatica chiamata anche “albero della vita” per le sue proprietà omeopatiche. 

Inoltre, i primi mandarini coltivati a Firenze e alcuni alberi pregiati, che ormai secolari, sono ancora visibili: un acero di notevoli dimensioni, una sequoia. Splendida è la collezione di azalee.

Durante gli stravolgimenti del periodo di Firenze Capitale, il complesso venne interessato per l’abbattimento delle mura nel 1869 e la creazione dei viali. In quel periodo venne realizzato un ingresso monumentale al giardino sul viale Matteotti, della quale si occupò l’architetto del risanamento Giuseppe Poggi.

Dopo le distruzioni e l’incuria del periodo bellico, il giardino ebbe un magistrale restauro per opera di Pietro Porcinai. Dopo essere stato al centro di un nuovo radicale restauro, curato da Giorgio Galletti, oggi la struttura ospita un hotel a cinque stelle.

Il palazzo Della Gherardesca con le sue pertinenze appare nell’elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.

Il giardino vero e proprio, decantato dalla letteratura, è arricchito di un tempietto neoclassico disegnato da Giuseppe Cacialli e da una statua raffigurante Cammillo della Gherardesca, scolpita da Giovanni Battista Giovannozzi (1813). Del 1837 è il ‘tepidario ionico’, progettato dallo stessoGuido Alberto della Gherardesca.

La zona ovest del giardino, con un disegno all’italiana ornato da aiuole geometriche e un grande arco con decorazioni spugnose, faceva un tempo parte del palazzo convento Capponcina, con ingresso su via Gino Capponi, oggi pure appartenente alla struttura alberghiera.

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Contatti

Via Borgo Pinti, 97 - Piazzale Donatello, 12 - Firenze()

055 26261 (Four Season Hotel Firenze)

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