Giardino Ducale

Il Giardino Ducale di Parma, familiarmente chiamato dai parmigiani “il giardino”, è situato in pieno centro storico, sulla sponda occidentale del torrente. Aperto al pubblico, con 208.700 mq e i suoi 3,2 km di viali alberati, rappresenta il polmone verde della città.

Venne fatto realizzare da Ottavio Farnese, duca di Parma e Piacenza, verso il 1560, su progetto dell’architetto Jacopo Barozzi, detto il Vignola, come ornamento della villa ricavata da un’antica pusterla. Nel giardino vennero piantati, secondo il gusto del tempo, siepi di rosmarino e mirto, querce, platani, abeti alpini, alberi da frutta, ortaggi e agrumi in vaso, che venivano ricoverati d’inverno in capanni riscaldati, e boschetti.
Nel 1690 Ranuccio II fece scavare la peschiera di fronte alla villa, per potervi rappresentare una naumachia in occasione delle nozze del primogenito.
Durante la guerra di Successione austriaca, nel 1745, gli alberi secolari del giardino furono tagliati e bruciati dalle truppe.
Con Filippo di Borbone, nel 1749, il giardino viene rifatto completamente, in stile francese, su progetto di Ennemond Alexandre Petitot, coe l’aggiunta di sculture di Jean Baptiste Boudard e Pierre Costant.
Nel Settecento i Borbone convertirono il giardino “alla francese” abbellendolo con le sculture neoclassiche del Boudard. Successivamente, con l’arrivo a Parma nel 1816 della Duchessa Maria Luigia, il parco fu in parte ridisegnato “all’inglese” ad opera di Nicola Bettoli e venne creato anche un frutteto e venne o piantati platani attualmente presenti nella parte centrale dell’Ètoile, di fronte al Palazzo Ducale.
Dopo l’Unità d’Italia (1861), il parco passa al Comune e viene aperto al pubblico: per assecondarne la funzione pubblica, vengono abbattute le mura con le terrasses e si aprono nuovi ingressi. Questi cambiamenti, uniti alla scarsa manutenzione e all’uso improprio di alcune zone, contribuiscono al successivo deterioramento del parco.
A fine Ottocento, a causa dell’abbandono e dell’incuria, l’olmo e la quercia si diffondono in modo spontaneo all’interno del giardino. All’inizio del Novecento vengono introdotte conifere e specie esotiche attualmente presenti. Nel 1920 sull’isolotto al centro ddella peschiera, venne collocata La Fontana del Trianon (in riferimento alla fontana nei giardini di Versailles), creata nel 1712 da Giuliano Mozzani e raffigurante i fiumi Parma e Taro.
Oggi il parco è stato restaurato e riportato all’aspetto settecentesco, grazie al reimpianto di viali e siepi a palissades di ippocastani ( Aesculus hippocastanum) e tigli, le due specie principalmente utilizzate in origine a questo scopo, e al restauro delle statue, dei tempietti e dei vasi decorati.

Contatti

Via Kennedi, 10 - Parma(PR)

0521 218889

http://www.servizi.comune.parma.it/giardinoducale

Altre info

Ingresso gratuito

Tutto l'anno

Periodo estivo: 06.00-24.00; periodo invernale: 07.00-20.00

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