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Il lecceto di Monte Quacella nel Parco delle Madonie

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Il Monte Quacella si trova all’interno della zona montuosa delle Madonie, Parco Naturale dal 1989 di 40.000 ettari circa, patrimonio naturalistico, storico e artistico di notevole importanza, caratterizzato da aspre montagne che si affacciano sul mare di Sicilia. Il Monte si eleva a nord del Vallone degli Angeli, zona molto nota perché qui si trovano molti dei 30 esemplari di Abies nebrodensis – Abete dei nebrodi unici al mondo e presenti solo in questo territorio. Come tutte le Madonie, anche questa parte del Parco è caratterizzata da guglie,pinnacoli e canaloni  che in questo punto si estendono a semicerchio dal Monte Mùfara a Monte Quacella formando un vero e proprio Anfiteatro attorniato da paesaggi e ambienti che ricordano le Alpi. Non a caso un illustre botanico palermitano, Michele Lojacono Pojero, le chiamò le Alpi Siciliane.

Il clima di questi monti della Sicilia è caratterizzato da elevata ventosità e inverni freddi, forte escursione delle temperature tra il giorno e la notte con assenza di piogge durante il periodo estivo: questo clima fa si che qui le specie vegetali presenti si siano selezionate nel corso dei secoli. Possiamo trovare di piante di dimensioni ridotte ma con forti apparati radicali ben sviluppati, che gli consentono di resistere ai venti e di attecchire bene al suolo sui dirupi. Scarsamente presenti sono le specie arboree, qualche faggio lo si può ritrovare lungo i ghiaioni mentre sul Monte Mùfara una estesa faggeta è riuscita ad adattarsi. Importante rilevanza naturalistica si trova sul versante meridionale del Monte Quacella, qui  lungo i pendii possiamo ammirare una fitta lecceta, composta da lecci e querce mediterranee, che in altri ambienti possiamo trovare al limite dei 1000 metri di altitudine mentre qui arrivano fino  a 1700 mt. Altre piante sono qui presenti su questi pendii che a prima vista possono sembrare spogli. Tra le endemiche, possiamo trovare l’astragalo dei Nebrodi, pianta cespugliosa dal portamento strisciante caratterizzata da foglioline color grigio-cenere spinose all’apice. Altro cespuglio spinoso, sempre endemico, è la ginestra di Cupani, anch’essa spinosa che nel periodo primaverile con i suoi bei fiori gialli, rende splendenti questi pendii sassosi. Anche il cardo di Boccone e l’alisso dei Nebrodi, endemici, si stagliano tra le pietre con i loro bei fiori colorati, porporini per il cardo e gialli gli alissi. Il lino della fate Siciliano, è una graminacea tipica della Quacella, dalle reste lunghe, piumose e flessuose. Possiamo trovare anche il lino di montagna, la stregonia siciliana, la saponaria siciliana dalle foglie leggermente appiccicose e dai piccoli fiorellini rosa in tarda primavera, il giaggiolo siciliano dai fiori viola o giallo. Questa area del Parco delle Madonie, del Monte Quacella, sono particolarmente diffuse le orchidee: l’orchidea farfalla, screziata, siciliana, italica, quadripuntata, l’orchidea ometti, l’ofride gialla e quella azzurra. Siamo in un giardino botanico dove la natura da spettacolo soprattutto nel periodo primaverile, periodo in cui le piante offrono il meglio delle loro caratteristiche, donandoci paesaggi indimenticabili.

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