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La Riserva Naturale di interesse provinciale Pineta Dannunziana – Pineta Dannunziana

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La Riserva Naturale di Interesse Provinciale Pineta Dannunziana, più nota come Pineta Dannunziana è una riserva naturale situata nella zona meridionale della città di Pescara. Attualmente si estende per 53 ettari circa, di cui solo 35 ettari restano dell’antica selva, la cosiddetta Pineta di Pescara, conosciuta sin dall’ ottavo secolo come punto di riferimento per i navigatori bizantini che, navigando lungo quel tratto di costa  – diretti o ritorno da Ravenna – vi trovavano rifugio durante le tempeste.  È detta nche Pineta D’Avalos o Parco D’Avalos, dal nome della famiglia che possedeva il marchesato di Pescara, al tempo dei Borboni e Pineta Dannunziana, dopo che, nel 1904 e nel 1912 Gabriele D’Annunzio, pescarese doc, vi allestì la tragedia pastoria la “Figlia di Iorio”.

L’area è stata per secoli oggetto di continui passaggi di proprietà, finché nel 1653 una parte della copertura arborea venne  venivano abbattuta per vendere il legname e per guadagnare terreno su cui costruire.  All’inizio del 1700 la pineta si estendeva per 3mila ettari.
Nel corso del 1900, ciò che ne rimane diventa luogo di incontro dei pesaresi, fra cui il famoso poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio.

Nel 2000 l’intera area  venne sottoposta a tutela in quanto Riserva Naturale di interesse provinciale “Pineta Dannunziana”, con gestione affidata prima alla Provincia di Pescara e l’anno successivo  al Comune di Pescara.

Fauna. Nonostante le sue piccole dimensioni, all’interno ospita numerose specie di animali vertebrati con 107 specie di uccelli, 14 mammiferi, 11 anfibi e rettili, oltre a varie specie di pesci. Tra gli uccelli molti sono migratori.

Flora. In virtù della presenza dell’acqua nel sottosuolo, vi crescono numerose specie vegetali tipiche delle zone umide salmastre come la canna di Ravenna (Tripidium ravennae o Erianthus ravennae), il giunco nero (Schoenus nigricans) e il giunco di Tommasini (Juncus littoralis).   La vegetazione dunale e retrodunale è costituita da gariga a base di cisto femmina (Cistus salviifolius), cisto di Creta ( (),  rosa di San Giovanni (Rosa sempervirens), camedreo polio (Teucrium polium), verbasco niveo (Verbascum niveum), ginestrino delle spiagge (Lotus creticus) e zafferanetto delle spiegge (Romulea rollii).

Alle spalle, la pineta è formata da pini d’Aleppo (Pinus halepensis), dal tronco tortuoso, pino domestico (Pinus pinea), dalla chioma a ombrello e pino marittimo (Pinus pinaster), dalla forma piramidale eretta. Il sottobosco è formato da mirto (Myrtus communis), lentisco (Pistacia lentiscus), alloro (Laurus nobilis), ligustro (Ligustrum vulgaris), oleandro (Nerium oleander), camedrio e smilace. Ancor più verso l’intero, la pineta di trasforma in bosco di sclerofille mediterranee, caratterizzato da lecci (Quercus ilex) e roverelle (Quercus pubescens), assieme a acero campestre (Acer campestre), tiglio (Tilia europaea), olmo campestre (Ulmus minor)  e alcune specie esotiche come Robinia pseudoacacia ed elucalipti.

Intorno al lago presente nelle riserva,c rescono pioppi bianchi (Populus alba), salici bianchi (Salix alba) e salici piangenti (Salix babylonica), assieme a carici (Carex pendula), tife (Typha latifolia), cannucce di palude (Phragmites australis),  salcerelle (Lythrum salicaria) e altre specie ripariali.

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Contatti

Viale della Pineta - 65129 Pescara (PE)

085 4283699 e Servizio Verde Pubblico e Parchi 085 42831

http://www.pinetadannunziana.it

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