Oasi Le Mortine

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L’Oasi le Mortine è situata al confine tra Campania e Molise, nei comuni di Capriati al Volturno (CE) e Venafro (IS), su una lanca fluviale artificiale creatasi in seguito alla costruzione di uno sbarramento per la produzione idroelettrica. E’ formata da oltre 50.000 ettari, tra cui i 32 ettari di proprietà Enel contigui all’impianto idroelettrico Presa Volturno, realizzato negli anni Cinquanta del secolo scorso, affidati in gestione nel 1999 al WWF Italia, i 15 ettari di un’isola demaniale fluviale e un piccolo lago artificiale.

A seguito del mancato accordo tra WWF ed ENEL per il rinnovo della gestione dell’area naturale, l’ENEL, nel 2008, ha affidato l’area all’Associazione Pianeta Terra Onlus, guidata dal Presidente Mario Caniglia.

L’insieme degli ambienti acquatici è circondato da uno dei boschi igrofili (salici, pioppi, ontani) meglio conservati d’Italia, originariamente di circa 100 ettari (purtroppo intaccato da tagli indiscriminati). Il fiume Volturno vi penetra frazionandola in isole impenetrabili dalle caratteristiche uniche; in corrispondenza dello sbarramento Enel si allarga, e le sue acque lente favoriscono lo sviluppo di un canneto che ricopre anche le sponde del bacino di regolazione.

LA FLORA

La vegetazione che un tempo abbracciava l’intero corso del fiume, in questo tratto, è ancora ben conservata: si possono osservare tipici popolamenti ripariali formati da esemplari idrofiti ed elofiti, da vegetazione di greto, da arbusteto e, soprattutto, da bosco igrofilo. Il canneto a Phragmites australis e il tifeto bordano le ripide rive dell’invaso di regolazione Enel e si sviluppano in piccoli lembi nel contiguo bacino antistante lo sbarramento del Volturno. Nei fossi e nei canali che tagliano il bosco e negli specchi d’acqua effimeri è presente flora semisommersa: giunco, sparto, nasturzio e veronica. I salici affondano le loro radici nel greto creando isole di vegetazione che contrastano l’erosione; il salice da ceste, il salice rosso e il salice bianco dominano il bosco allagato insieme al pioppo bianco e all’ontano nero. Nei margini esterni più asciutti compaiono ornielli, olmi, aceri campestri e qualche esemplare di farnia, residuo delle antiche selve planiziali che si estendevano sulla Piana di Venafro.

LA FAUNA

Il bacino lacustre e il bosco costituiscono l’habitat ideale di una fauna acquatica diversificata, soprattutto in inverno e nelle stagioni di passo, grazie alla loro posizione sulle rotte migratorie: in primavera vi nidificano germani reali e gallinelle d’acqua, folaghe e svassi maggiori; vi svernano moriglioni, fischioni, alzavole, marzaiole, morette, codoni, e ancora, l’airone cenerino, l’airone rosso, e la garzetta, il tarabusino e il cavaliere d’Italia. Tra i rapaci si incontrano il nibbio bruno, la poiana, l’astore e il gufo di palude.

I SERVIZI

L’Oasi Le Mortine offre i seguenti servizi: centro visitatori, Sentiero Natura attrezzato e segnalato, capanno per l’osservazione della fauna, stagno didattico, giardino dei fruttiferi tradizionali, arnie didattiche, area picnic.

NEI DINTORNI

Venafro: città di origine preromana con caratteristico centro storico, circondata da antiche ed estese coltivazioni di olivo che si spingono verso l’alta valle del Volturno, una zona di grande interesse paesaggistico e naturalistico, costellata di borghi.

Capriati a Volturno: pittoresca cittadina alle falde del matese, è la porta del Parco Regionale del Matese campano, in prossimità del quale si trovano altre oasi WWF tra cui quelle di Bosco San Silvestre, Guardaregia-Campochiaro, Oasi delle Abetine.

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Contatti

Strada di Bonifica, 25 - Venafro(IS)

0865 411955

http://www.oasilemortine.it/

Altre info

Ingresso gratuito

Tutto l'anno. Visite su prenotazione.

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