Oasi Naturalistica di Seu

L’Oasi naturalistica del Seu è un promontorio calcareo con falesia di 15 m sul livello del mare. Si estende per circa 115 ettari e fa parte amministrativamente del Comune di Cabras in provincia di Oristano. L’area riveste un particolare interesse storico: sede di insediamenti umani già al tempo della civiltà nuragica, fu abitata successivamente da fenici, cartaginesi e romani e nel 1550, per la sua posizione strategica, gli spagnoli vi edificarono un’imponente torre di avvistamento, in seguito armata e fortificata. Dopo una lunga stagione come proprietà privata di Don Efisio Carta di Oristano, già proprietario dei vicini stagni e delle pescherie di Cabras, nel 1981 divenne un’oasi naturalistica protetta del WWF.

FLORA E FAUNA
L’area si distingue per una notevole varietà naturalistica, dalla macchia mediterranea alle dune marittimealla vegetazione alofita, ed essendo stata a lungo una riserva privata di caccia, Seu si è conservata intatta nella sua varietà e biodiversità. Sul litorale si estende una ricca e rigogliosa macchia mediterranea con rosmarino (caratteristico di Seu quello dai fiori bianchi), cisto di Montpellier (Cistus monspenliensis) o quello rosso (Cistus creticus), lentischio (Pistacia lentiscus), mirto (Myrtus communis), fillirea (Phillyrea angustifolia), olivastro (Olea europea ‘olivaster’) e cespugli di palma nana (Chamaerops humilis). È inoltre presente una piccola pineta costituita da pini d’aleppo (Pinus halepensis).
La vegetazione dunale è caratterizzata dalla presenza di specie con apparati radicali molto sviluppati che si ancorano nella sabbia alla ricerca dell’acqua: il giglio di mare (Pancratium maritimum), l’eringio marittimo (Eryngium maritimum), il ravastrello (Cakile maritima) e il poligono marittimo (Polygonum maritimum). Alcune specie riescono a trattenere la sabbia e consolidare così le dune: la santolina delle spiagge (Otanthus maritimus), la gramigna della spiagge (Agropyron junceum), l’ammofila arenaria (Ammophila arenaria), la crucianella di mare (Crucianella maritima) e l’efedra (Efedra distachya).
La costa rocciosa, caratterizzata da elevata salinità, mancanza d’acqua, elevate variazioni di temperatura e di vento, accoglie la vegetazione rupicola: cespugli di limonium (Limonium tenuifolium), specie endemica, la canforata di Montpellier (Camphorosma monspeliaca) e la frankenia (Frankenia hirsuta).
Il fondale marino è fra i più vari e meglio conservati del litorale, con una ricchissima fauna. Simbolo dell’oasi è la pernice sarda, ma numerosi sono anche i passeri sardi, i saltimpali, le upupe, le averle capirosse e piccole, i gruccioni, le allodole, le calandre, gli strillozzi. Fra i rapaci che frequentano l’area, la poiana, l’albanella minore e il falco grillaio. Sulle rocce sostano i gabbiani corsi, i cormorani e le rondini di mare, mentre nelle zone delle dune abbondano conigli selvatici, volpi, serpenti e testuggini.

 

Contatti

Corso Italia, 108 - Cabras(OR)

0783 391097

http://www.areamarinasinis.it

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