Orto Botanico di Lucca

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L’Orto botanico comunale di Lucca è un’istituzione scientifica fondata nel 1820 da Maria Luisa di Borbone e collocato nel centro storico di Lucca. L’Orto, che si estende per circa due ettari di superficie, è diviso in due grandi settori: da un lato l’arboreto, la montagnola e il laghetto, dall’altro la scuola botanica e le serre.
L’arboreto, un tempo disegnato secondo lo schema geometrico dei parterre, ospita gran parte degli alberi e arbusti, per lo più esotici. Alcune specie legnose furono introdotte nella prima metà del XIX secolo, come il cedro del Libano (Cedrus libani), la magnolia (Magnolia grandiflora), l’olivo odoroso (Osmanthus fragrans), la sequoia (Sequoia sempervirens); altre vennero inserite successivamente al 1850 come l’albero dei ventagli (Ginkgo biloba), la michelia (Michelia figo), il bosso delle baleari (Buxus balearica), il cipresso di Lawson (Chamaecyparis lawsoniana), la falsa canfora (Cinnamomum glanduliferum). L’arboreto ospita anche alberi monumentali, come il pino nero (Pinus nigra) con una circonferenza di 2,62 metri e altezza di 30 e il cedro del Libano, simbolo dell’Orto con i suoi 6 metri di circonferenza e 22 di altezza, piantato da Paolo Volpi nel 1822, con i suoi 6 metri di circonferenza, 22 metri di altezza.
All’interno dell’Orto si trova una collezione di circa 500 specie medicinali provenienti dai diversi continenti. Questo Hortus sanitatis fu formato nel 1982 e riprende le antiche tradizioni dell’Istituto, quando era frequentato soprattutto da studenti di medicina e farmacia. Tra le varie specie: l’origano (Origanum vulgare), il tasso barbasso (Verbascum thapsus), la lobelia (Lobelia inflata), il ginseng americano (Panax quinquefolium), il sesamo (Sesamum indicum), la rauvolfia (Rauwolfia serpentina), il benzoino (Styrax benzoin), il ricino (Ricinus communis), lo strofanto (Strophantus hispidus), la quassia di Suriname (Quassia amara), la senna di Alessandria (Cassia acutifolia) e il boldo (Peumus boldus).
La montagnola è una piccola altura artificiale dove sono coltivate le specie xerofile mediterranee e quelle tipiche delle Alpi Apuane e dell’Appennino Lucchese: le filliree (Phillyrea angustifolia e Phillyrea latifolia), il lentisco (Pistacia lentiscus), il pistacchio (Pistacia vera), il pungitopo (Ruscus aculeatus), il corbezzolo (Arbutus unedo), il carrubo (Ceratonia siliqua) ed un esemplare di bosso (Buxus sempervirens) alto 6 metri e con una circonferenza di 0,90.
Presso il laghetto dell’Orto sono coltivate le piante che vivono in ambienti permanentemente umidi, le igrofile. Tra le specie presenti la ninfea bianca (Nymphaea alba), la ninfea gialla (Nuphar lutea), la felce florida (Osmunda regalis), la tifa (Typha angustifolia), il pioppo tremulo (Populus tremula), l’ontano nero (Alnus glutinosa), su cui sale il rampicante periploca maggiore (Periploca graeca). Su un lato del laghetto è stata creata una sfagneta, una zona caratterizzata dalla presenza di muschi detti “sfagni” (Sphagnum)su cui vegetano alcune piante, molte delle quali sono relitti glaciali.
Nelle serre, oltre la collezione succulente, piante adatte a vivere in ambienti molto aridi, con un clima caldo di giorno e freddo di notte, sono coltivate, per gran parte in vaso, piante caratteristiche delle foreste pluviali e delle zone tropicali. Le aiuole invece ospitano 200 specie di rododendri e le camelie, quest’ultime importate nel XVIII secolo, e poi diffuse nel secolo seguente grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli.
L’Orto comprende anche una collezione di piante indigene del territorio lucchese come le “costole d’asino” (Hypochaeris radicata), la “radicchiella” (Crepis capillaris), il “radicchio selvatico” (Hyoseris radiata), gli “strigoli” (Silene vulgaris), il “crescione d’acqua” (Nasturtium officinale) e il “luppolo” (Humulus lupulus).

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Contatti

Lucca()

0583 583086

http://www.ortobotanicodilucca.it

Altre info

Normale 3,00 euro (persone da 14 a 65 anni); ridotto 2,00 euro (ragazzi da 6 a 14 anni, anziani oltre i 65 anni, gruppi organizzati con Guida o singoli accompagnati da Guida Turistica); gratuito (bambini sotto i 6 anni, disabili con accompagnatore, Studenti per motivi studio)

Tutto l'anno

Diversi in base al periodo dell'anno (vedi note)

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