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Orto botanico di Perugia

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L’orto botanico di Perugia è formato da due strutture poco distanti, entrambe situate in via Borgo XX Giugno 74, presso il terreno attiguo alla Chiesa di S. Costanzo, tra via San Costanzo e via Romana: l’Orto Medievale e l’Orto Botanico.

Nel 1813 Domenico Bruschi, incaricato della cattedra di Botanica e Agraria, realizzò un orto botanico universitario accanto alla facoltà di agraria (il terzo dopo i primi due, fondati rispettivamente nel 1720 e nel 1799, ma poi andati perduti). Nel 1896 venne trasferito nell’attuale sede di San Pietro. Nel 1962 un appezzamento sperimentale prossimo alla Facoltà di Agraria venne a sua volta trasformato in orto botanico al fine di ampliare gli spazi per le collezioni e offrire un adeguato supporto ai programmi didattici e scientifici svolti dall’Università, e nel 1996, in occasione del centenario della facoltà, il vecchio orto interno è stato tramutato in Orto Medievale, al fine di ricreare quell’unità armonica con l’Abbazia della quale era un tempo parte integrante.
Attualmente sia l’Orto Botanico che l’Orto Medievale fanno parte del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici (C.A.M.S.) dell’Università degli Studi di Perugia.

In totale, l’Orto Botanico e l’Orto Medievale comprendono circa 1200 taxa provenienti dalla flora umbra e dalla flora di altre regioni italiane, e numerose entità esotiche di interesse sistematico od economico.

Nell’Orto Medioevale sono presenti alberi giganteschi e ultrasecolari e specie che venivano coltivate durante l’epoca medievale. La struttura e la collocazione dei taxa coltivati sono organizzate in maniera tale da rievocare le credenze e le mitologie medievali legate al mondo vegetale. Il percorso inizia con una rappresentazione simbolica del giardino dell’eden, seguita da un bosco sacro e termina con l’Hortus sanitatis e l’Hortus holerorum dove sono coltivate le piante di interesse medicinale e alimentare.

L’Orto Botanico accoglie invece circa 3000 specie provenienti da diverse zone italiane, e contiene un Giardino alpino, un Giardino zen, un laghetto con piante ombrofile, raccolte caratterizzate da habitus e da adattamenti ad ambienti particolari.
Le collezioni sono sistemate per la maggior parte secondo criteri filogenetici.

LE SPECIE BOTANICHE

Arboreto appenninico:
nell’arboreto sono coltivati taxa tipici dell’Appennino centrale ed appartenenti ai generi Quercus, Castanea, Fagus, Populus, Salix spp.
Nel sottobosco sono presenti diverse erbacee spontanee, compresi alcuni taxa della famiglia delle Orchidaceae.

Piante acquatiche:
comprendono specie esotiche quali Eichhornia speciosa, Pistia stratiotes, Nelumbium speciosum, Pontederia cordata e specie autoctone, tra cui quelle vulnerabili della flora umbra, come Isoetes histrix, Trapa natans, Menyanthes trifoliata, Nymphaea alba, Salvinia natans, Equisetum hyemale, Nymphoides peltata e Dryopteris thelypteris.

Piante tropicali e subtropicali:
nella serra fredda sono conservate nel periodo invernale numerosi esemplari in vaso tra i quali Cinnamomum camphora e Brachychiton populneum R.

All’interno della serra calda sono coltivate Bombacaceae come Adansonia digitata e Chorisia speciosa, felci arboree come Alsophila cooperi e Dicksonia antarctica, piante di interesse economico come Cananga odorata e Theobroma cacao.

Xerofite succulente:
nella serra fredda vi sono per esempio Euphorbia canariensis Euphorbia virosa e Euphorbia damarana della famiglia delle Euphorbiaceae; Bowiea volubilis, della famiglia delle Hyacinthaceae; Pachypodium lamerei della famiglia delle Apocynaceae; Xerosicyos perrieri della famiglia delle Cucurbitaceae; Didierea procera della famiglia delle Didiereaceae; Dracaena cinnabari e Dracaena draco della famiglia delle Dracaenaceae; i generi Aeonium, Cotyledon, Crassula, Kalanchoe, Sedum, e Sempervivum, della famiglia delle Crassulaceae; i generi Cereus, Echinocactus, Mammillaria, appartenenti alla famiglia delle Cactaceae.

Gymnospermae:
numerosi sono gli esemplari coltivati in piena terra appartenenti ai generi Abies, Cedrus, Pinus, Juniperus, Larix, Picea, Taxodium, Metasequoia, Sequoiadendron.
Nella serra fredda sono mantenuti alcuni esemplari più delicati come Podocarpus macrophylla, Araucaria excelsa, Araucaria imbricata e Torreya nucifera.

Altre collezioni:
un roseto, che illustra la storia della coltivazione del genere Rosa; una collezione di quaranta specie e cultivar del genere Hydrangea e una raccolta di cultivar di Pelargonium a foglia profumata.

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Contatti

Via Borgo XX Giugno 74 - Perugia(PG)

075 32643

http://www.ortobotanicoitalia.it/umbria/perugia/

Altre info

Gratuito

Tutti i giorni feriali

Dalle 8.00 alle 18.30

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