Palazzo Grifoni Budini Gattai

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Palazzo Grifoni Budini Gattai, a Firenze, sorge su un terreno che anticamente apparteneva a un ordine religioso, e che solo nella metà del XV secolo fu messo in vendita. Il ricco e colto gentiluomo della Firenze cinquecentesca Ugolino di Jacopo Grifoni, a testimoniare la sua ascesa politica e la sua sempre crescente ricchezza, acquistò uno dei palazzi che sorgevano su quest’area e lo fece demolire per erigerne uno nuovo e più lussuoso, rivolgendosi all’architetto Ammannati, allievo di Michelangelo e artista tra i più notevoli del secolo, ritornato a Firenze dopo anni di lavoro e di successo a Venezia e a Roma.
L’edificio restò ai Grifoni sino al 1800. In seguito a diversi passaggi di proprietà il palazzo fu ceduto al cavaliere Leopoldo Gattai e a suo genero Francesco Budini, imprenditori edili di Firenze e grandi proprietari terrieri.
Ancora oggi, dopo pi di un secolo, il palazzo  di proprietà della famiglia Budini Gattai.

IL PALAZZO
Nel 1574 il palazzo era finito e appariva così come si ammira oggi, se si esclude l’ampliamento settecentesco dell’ultimo piano.
La facciata del palazzo riporta un ampio portale sormontato da bassorilievi allegorici e, al primo piano, un ricco finestrone  ornato con lo stemma dei Grifoni. Il paramento murario esterno  in mattoni a vista, un esemplare quasi unico a Firenze, mentre il cortile interno  sostituito dal giardino sul quale si apre un portico a cinque arcate, oggi chiuso da vetrate e decorato con statue.
Nel 1970 il palazzo è diventato la sede del primo Governo regionale della Toscana, fino alla fine del secolo XX. Nell’atrio del palazzo l’evento è ricordato da una lapide in marmo del Monte Altissimo sormontata da una scultura di cavallo alato, il Pegato simbolo della Regione.

IL GIARDINO
Bartolomeo Ammannati progettò anche il giardino.
Si accede attraversando un loggiato imponente oggi chiuso da cinque grandi vetrate. La forma del giardino  di T rovesciata. Sul fondo  visibile la fontana a grottesche disegnata dall’Ammannati, che a Roma, negli anni precedenti, aveva progettato il ninfeo di villa Giulia ornandolo con fontane e grotte. Nell’Ottocento furono aggiunte una piccola serra, chiamata serrina, e la serra calda, di vetro e ferro. Il piccolo giardino, secondo il gusto del giardino romantico, racchiude molte piante: accanto alle vetrate prosperano antichi alberi di camelie e le rose rampicanti incorniciano le finestre sul fondale, l’emiciclo di alloro racchiude una statua di Mercurio. Crescono anche un Osmanthus fragrans, un Cinnamonum camphora e un vecchio glicine nodoso, un boschetto di banani e il così detto “Monumento all’albero scomparso” realizzato nel 1908 in ricordo di un esemplare secolare di Laurus camphora seccatosi durante l’inverno.

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Contatti

Piazza SS Annunziata 1 / Via dei Servi 51 - Firenze()

055 210832

http://www.palazzobudinigattai.it

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