Parco Regionale dei Boschi di Carrega – Boschi di Carrega

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Istituito nel 1982, primo parco della Regione Emilia Romagna, il Parco Regionale dei Boschi di Carrega, si sviluppa per circa 1.270 ettari, compresi fra il fiume Taro e il torrente Baganza, a una quindicina di chilometri da Parma. L’area, dal 2012 gestito dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Emilia Occidentale, ha carattere prevalentemente collinare, ricoperto da boschi e prati stabili, ruscelli e piccoli specchi d’acqua artificiali, creati a scopo paesaggistico e irriguo tra la fine dell’800 e i primi del ‘900. I laghi principali sono il lago della Vigna, il lago della Svizzera, il lago della Grotta, il lago della Navetta, il lago dei Pini e il lago Ponte Verde.

All’interno del parco si trovano importanti edifici storico-artistici, tra cui innanzitutto il Casino dei Boschi, villa costruita nel 1789, in stile neoclassico, su progetto del Petitot. Immerso nell’ampia tenuta sulla collina tra Sala e Collecchio, nella riserva ducale dei Farnese, il Casino dei Boschi fu ampliato dall’architetto di corte Paolo Gazzola per farne una dimora estiva. La villa, di proprietà dei principi Carrega di Lucedio dal 1881, presenta ancora oggi le caratteristiche del tempo di Maria Luigia d’Austria.
Si segnalano inoltre la Villa del Ferlaro, fatta costruire da Maria Luigia per i propri figli tra il 1828 e il 1831, e la Pieve di Talignano, d’epoca romanica.
Un servizio di noleggio biciclette presso le aree di sosta “Il Serraglio” (Collecchio) e “Case Nuove” (Sala Baganza)

Flora e fauna. Il Parco è caratterizzato dalla macchia forestale tipica della bassa collina emiliana, con le specie caratteristiche quali querce, carpini bianchi, castagni e faggi, uniti a parecchie specie esotiche, tra cui il cedro del Libano (Cedrus libani), l’abete del Canada (Picea glauca) e la sequoia (Sequoia sempervirens). Sono state riscontrate più di 400 specie di funghi.
Numerosi anche gli uccelli, i mammiferi, gli anfibi e i rettili; animale simbolo dell’area protetta è il capriolo, che qui è presente con un nucleo tra i più consistenti d’Italia.

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Contatti

Via Olma, 2 - Sala Baganza()

052 1836026

http://www.parchi.parma.it

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