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Parco del Sulcis

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Il Parco del Sulcis si estende per 70.000 ettari circa, occupa una buona parte del territorio sud-occidentale della Sardegna, comprende 4 Comunità Montane, 15 Comuni, una vasta area montuosa tra  la valle del Cixerri a nord, la piana di Villaperuccio, Giba e Narcao ad ovest, la costa di Capoterra e Villa San Pietro a est,  S Margherita di Pula , il Golfo di Teulada e la Baia di Chia a sud. Questa vasta area è catalogata come Area Protetta, non Parco Naturale, in quanto la regione non ha ancora costituito l’ente di competenza. Vista la notevole estensione del Parco e le difficoltà burocratiche ad esso legate, si sta pensando ad una ridefinizione dei confini con una riduzione dell’estensione della sua superficie. La flora endemica, rappresenta l’8 % del totale con una dominanza delle entità sardo-corse (31 %) e di quelle sarde (29 %). La flora del parco conta di 841 specie di cui 65 endemiche in zone con diffusione limitata. Tra queste le più rappresentative sono sicuramente Armeria sulcitana (spillone del Sulcis), Helichrysum montelinasanum (elicriso del M.te Linas), Salix arrigonii (salice di Arrigoni) e Ophrys x maremmae O. et E. Danesh ssp. woodii (ofride di Woodi). Lo spillone del Sulcis e l’elicriso del M.te Linas li possiamo trovare nelle aree più rupestri, sulle cime più alte mentre   il salice di Arrigoni è diffuso lungo i torrenti e presso le sorgenti a tutte le quote. Rara e localizzata solo nella Valle di Gutturu Mannu è l’Ofride di Woodi

Interessanti per le splendide fioriture sono anche Pancratium illyricum L. (giglio di Sardegna), Crocus minimus DC. (zafferano minore), Barbarea rupicola Moris (erba di S.ta Barbara sarda), Genista corsica (Loisel.) DC. in Lam. et DC. (ginestra di corsica), Ophrys morisii (Martelli) Soò in Keller et al. (ofride di Moris), Bellium bellidioides L. (pratolina spatolata) e Verbascum conocarpum Moris (verbasco di Sardegna).

Molto numerose sono anche le specie arboree o arbustive di interesse fitogeografico o rare nell’area del parco: Buxus balearica Lam. (bosso delle Baleari), Taxus baccata L. (tasso), Ilex aquifolium L. (agrifoglio), Erica terminalis Salisb. (erica tirrenica), Celtis australis L. (bagolaro), Laurus nobilis L. (alloro) e Vitex agnus-castus L. (agno-casto).

Il bosso delle Baleari è noto solo nella località di Barbusi, questa rappresenta la più orientale e l’unica conosciuta in Italia. Il tasso invece si rinviene nei canaloni del Monte Lattias e del M.te Santo di Pula, dove possiamo trovare anche l’agrifoglio. Lungo i torrenti sono presenti l’erica tirrenica, il bagolaro o spaccasassi e l’alloro, oltre all’agno-casto conosciuto solo per il Rio di Chia.

Le località dove è più facile ammirare queste specie sono quelle di Pta Sebera, M.te Santo di Pula, Pta Cresia, Calamixi, Scillaras, M.te Lattias, M.te Tamara e Monte Arcosu.

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