Parco Naturale Locale del Monte Baldo

Il Parco Naturale Locale del Monte Baldo copre un’area complessiva di 4.650 ettari ed è stato istituito per la conservazione degli habitat e delle specie baldensi per uno sviluppo sostenibile, inteso come equilibrio delle componenti ambientale, economica. Caratterizzato da cime innevate in inverno, splendidi scorci sul lago di Garda in estate, prati fioriti in primavera e rosse faggete in autunno, possiede, come scrisse Francesco Calzolari, farmacista e botanico italiano del 1500, “…tanta varietà di pianta quanta in nessuna altra parte d’Italia”. Lo studioso vi allestì un museo naturalistico, ricco di campioni di animali, fiori, fossili e rocce. Nello stesso periodo, Gian Battista Olivi,  definì il Monte Baldo “Hortus Italiae, Giardino d’Italia”, per la ricchezza delle specie vegetali, tra cui molte orchidee selvatiche e, da poco rinvenuta,  Brassica baldensis, il cavolo baldense, consideratà una nuova identità sfloristica. Vi vivono inoltre numerosi anfibi, rettili, uccelli e mammiferi.
Oggi nel parco si effettuano studi sulle specie officinali e le loro possibili applicazioni nella farmacopea moderna, ricerche nel campo della botanica, della geologia e di altre scienze naturali. Le orchidee selvatiche: fra le tante specie che crescono nei prati e lungo i bordi dei sentieri del Parco del Monte Baldo versante occidentale, in primavera fioriscono Orchis simia, Limodorum abortivum, Ophrys bertolonii, Ophrys insectifera, e, nei punti più asciutti, Orchis mori , Orichis tridentata e Orchis militaris A fine primavera, compaiono Ophrys apifera, Ophrys holosericea, moltissime Anacamptis pyramidalis e più raramente Orchis purpurea. Sul versante orientale del Monte Baldo, lungo la strada che sale al Santuario di Spiazzi e a Ferrara del Baldo se ne incontrano molte altre, fra cui Cephalanthera rubra.  Salendo ancora di quota,  nei boschi di castagno tra Spiazzi e Ferrara si possono facilmente individuare Neottia nidus-avis, e, al limitare, Orchis mascula e Platanthera bifolia. Più avanti, è la volta di Cephalanthera longifolia e C.damasonium. Salendo in quota, percorrendo la strada Graziani, si raggiungono i boschi radi di faggi e gli immensi prati calcarei, dove in primavera fiorisce Dactylorrhiza sambucina, seguita in estate da Traunsteinera globosa, Orchis ustulata, Gymnadenia odoratissimaNigritella nigra e Coeloglossum viride.

 

Contatti

Brentonico (TR)(TN)

0464 399103

http://www.parcomontebaldo.tn.it

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