Riserva Naturale Speciale Val Sarmassa

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Istituita nel 1993, la Riserva Naturale Regionale Speciale Val Sarmassa si trova in provincia di Asti, nei comuni di Vinchio, Vaglio Serra e Incisa Scapaccino. Copre una superficie di oltre 200 ettari, situati tra i 153 ed i 276 metri sul livello del mare.

Costituisce un ambiente incontaminato, dal ricco patrimonio floro-faunistico, tra scorci paesaggistici di grande suggestione, colline coperte prevalentemente da boschi e, di tanto in tanto, prati, campi e vigneti.

Dal punto di vista geologico l’area si inserisce nel Bacino Terziario Ligure Piemontese e presenta infatti numerosi affioramenti di sabbie e argille, ricche di ritrovamenti paleontologici quali conchiglie, molluschi, resti di mammiferi marini.
Abitata dapprima da popolazioni preistoriche, come ha rivelato il ritrovamento in zona di oggetti in pietra, la zona fu poi occupata da tribù celto-liguri, poi dal popolo dei suddetti Sarmati, da cui prende il nome, in seguito conquistati dai Romani. In epoca medioevale divenne feudo degli Scarampi, degli Incisa e infine dei Crova.

La Val Sarmassa è stata fonte di ispirazione di un grande giornalista e scrittore del dopoguerra, Davide Lajolo, nativo di Vinchio, che ha cantato queste terre in tanti suoi saggi e romanzi.

La flora

Le zone boscate hanno parzialmente ricoperto nel tempo lo spazio una volta occupato dai vigneti, ma in particolare lungo i dorsali delle colline i boschi si alternano ai ripidi vigneti, in cui le viti sono coltivate su sesti d’impianto molto ridotti ed hanno una bassa produzione, ma di altissima qualità. A tratti si incontrano lembi di castagneti, mentre lungo la linea del confine tra Vaglio e Incisa si trova un giovane querceto di rovere (Quercus petraea), mentre altri esemplari si incontrano tra i robinieti, alternati a frassini, carpini, noccioli.
Nel sottobosco sono presenti diverse specie di arbusti, come biancospino (Crataegus spp.), Rosa canina), caprifoglio (Lonicera spp.), prugnoli selvatici (Prunus spinosa) e fusaggine (Euonymus europaeus).
I fiori più diffusi sono il dente di cane (Erythronium dens-canis), la pulmonaria, le primule, gli anemoni, i mughetti (Convallaria majalis), le viole, i fiordalisi, il fior di cuculo, il sigillo di Re Salomone (Polygonatum multiflorum), l’epatica, le cefalantere (Cephalanthera spp.) e l’orchidea purpurea (Orchis purpurea).

La fauna

La riconversione dei vigneti in territorio boschivo ha modificato e ampliato l’ecosistema faunistico. Nelle zone boscose vivono diversi mammiferi, tra cui la donnola, il tasso, lo scoiattolo, il moscardino, la lepre, la volpe, il riccio e il cinghiale, mentre le acque stagnanti del Lago Blu sono abitate da alcune specie di anfibi e rettili, quali ramarro, lucertola campestre, saettone.
Nella Riserva vive inoltre cospicuo numero di uccelli, tra cui il picchio verde, il picchio rosso minore, l’upupa, la cinciallegra, la ghiandaia, la gazza, il gruccione, la poiana, il gheppio, l’allocco.

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Contatti

Piazza Vercelli, 1 – 14040 Vinchio (At) Tel. +39.0141.95023 - Vinchio(AT)

0141 95023

http://www.parks.it/riserva.val.sarmassa/

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