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Riserva Naturale Statale San Cataldo

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La Riserva Naturale Statale San Cataldo, estesa su 28 ettari, è un’area naturale protetta della regione Puglia, istituita nel 1977.

La vicinanza del mare e i forti venti, il basso impatto antropico nonchè una serie di incendi verificatisi negli anni, hanno diversificato l’aspetto della Riserva che oggi riunisce habitat molto differenti tra loro: dalla pineta artificiale piantata dall’uomo a quella naturale nata spontaneamente dopo gli incendi, dalla macchia mediterranea con prevalenza di corbezzolo (Arbutus unedo), lentisco (Pistacia lentiscus) e mirto (Myrtus communis) che lentamente riconquista il sottobosco, agli specchi d’acqua palustri con la cannuccia di palude (Phragmytes australis) e il falasco (Cladium mariscus), dal bosco di leccio (Quercus ilex) agli estesi popolamenti di eucalipto (Eucalyptus globulus).

Le specie animali che si possono incontrare all’interno del bosco sono rappresentate da volpi, ricci, tassi e donnole; ricca la presenza di rettili, la biscia d’acqua, la testuggine palustre, i rospi, le rane e le raganelle. I flussi migratori permettono di osservare l’airone rosso e cenerino, il germano reale, l’alzavola e la folaga. Numerosi i rapaci notturni come l’assiolo.

Percorsi consigliati

Percorso della palude: si snoda attraverso i vari habitat che compongono la Riserva, partendo dalla pineta impiantata, passando attraverso la macchia mediterranea e la lecceta ed arrivando in prossimità della palude.

Percorso delle orchidee: riprende parte del sentiero della palude e lambisce dei prati ove fioriscono molteplici specie di orchidee spontanee.

Percorso delle ghiande: effettuabile da novembre a marzo, attraversa boschi differenti (pineta, lecceta e macchia mediterranea) fino a un’area attrezzata, dove si contribuisce alla realizzazione di un piccolo vivaio, piantando in vaso semi di essenze autoctone. Successivamente si procede alla messa a dimora delle piantine nelle aree più degradate della Riserva, come quelle maggiormente colpite dagli incendi nei primi anni ’80 del Novecento.

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Contatti

Ufficio Territoriale Biodiversità, Via Alcide de Gasperi 3 - Martina Franca(TA)

080 4306471

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