Villa Le Balze

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La villa, progettata nel 1911 dall’architetto e paesaggista inglese Cecil Pinsent per il filosofo e psicologo americano Charles Augustus Strong, è posta lungo una strettissima area allungata su un versante della collina fiesolana. I lavori durarono fino al 1919. Nel 1979 l’ultima figlia dello scrittore, per rispettare le ultime volontà del padre che volevano conservare la villa come centro di cultura, regalò la proprietà alla Georgetown University, che da allora vi ospita i suoi studenti durante la loro permanenza in Italia.

LA VILLA E IL GIARDINO
La villa in stile neo-rinascimentale è disposta su tre piani ed occupa una stretta fascia di terreno abbarbicata al colle fiesolano. Il complesso possiede un giardino monumentale a cui si accede attraverso la Via Vecchia Fiesolana. Il giardino è costituito da una sequenza di stanze verdi: la prima che si apre dopo l’ingresso, è quella che veniva chiamata il “giardino degli aranci”. In questa zona erano stati piantati degli alberelli di agrumi, successivamente sostituiti da gerani a edera che si avvolgono intorno a reti metalliche. Da qui, attraverso due arcate aperte nella parete ovest, si accede al “giardino d’inverno”, realizzato secondo lo schema formale e suddiviso in aiuole geometriche bordate di bosso al cui centro è posta una vasca circolare in pietra. Piante, perenni e stagionali, vasi di limoni (Citrus limon) e un falso gelsomino (Trachelospermum jasminoides), che ricopre interamente la parete sotto la balconata, sono gli elementi che decorano questa parte del giardino. L’asse prospettico prosegue, attraversando la villa, terminando in un boschetto composto da una serie di lecci (Quercus ilex) piantati in filari attraversati da un percorso che culmina in una grotta bugnata. Parallelamente a questo percorso corre un altro sentiero, bordato da iris, lavanda e rose, che separa lo spazio verde progettato da Pinsent, dall’aperta campagna. Un pergolato di Rosa banksiae, su un balzo superiore, permette di godere della vista del giardino dall’alto. Questa pergola si raggiunge attraverso una scala in pietra a doppia rampa posta di fronte al lato nord della villa. Tra le due rampe si innesta una grotta con fontana a spugne, ai cui lati si aprono due pareti decorate a mosaico in ciottoli, con quattro medaglioni ad altorilievo, raffiguranti busti, uno dei quali è l’autoritratto di Pinsent. Nel muro sopra la fontana, all’interno di una nicchia, è posta una statua di Venere.

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Contatti

Via Vecchia Fiesolana 26 - Fiesole()

http://villalebalze.georgetown.edu/

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