Villa Verdi

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Nel 1848 il grande compositore Giuseppe Verdi acquistò la tenuta di Sant’Agata, a Villanova sull’Arda, per andarvi a vivere con Giuseppina Strepponi.
Ristrutturò l’edificio e vi fece realizzare intorno un parco romantico, secondo il gusto dell’epoca. Appassionato di botanica e agricoltura, seguì personalmente molti dei lavori del giardino, creando l’equilibrio di luci e ombre, scegliendo le piante, la disposizione delle statue, del laghetto, i sentieri sinuosi, per creare uno spazio dove trovare riposo e ispirazione per le sue opere.
Costruisce il laghetto circondato dai cipressi di palude (Taxodium distichum) con un piccolo ponte rosso “alla giapponese”, e l’isolotto centrale ornato da statue di marmo, pianta l’incantevole viale verso i campi, 120 platani, tigli, ippocastani e molti alberi e arbusti rari, tra cui una Sequoia gigantea, una  maclura, kalmie, sei Pinus laricio, tre Taxus hibernica, un Pinus benthamiana, Quercus banisterii, paulonie e numerose Magnolia grandiflora, predilette da Giuseppina. Fa poi realizzare le grotte, disegnate come ruines dallo stesso Verdi, che somigliano alla “Grotta delle streghe” nel bozzetto di G. Magnani per il Macbeth; la ghiacciaia che serve sia per la conservazione dei cibi, e l’esotico Tucul con il tetto di paglia.
Molte delle piante introdotte dal Mastro sono ancora presenti, così come è intatto il fascino del giardino. Davanti alla villa, esiste ancora l’aiuola a forma di cuore che si riempie fra aprile e maggio di tulipani gialli e rosa. Attorno rimangono le eleganti chaise-longue smaltate di bianco dove Verdi amava riposare, all’ombra di un salice piangente (Salix babylonica).

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Contatti

Via Verdi 22 - Villanova sull'Arda()

0523 830000

http://www.villaverdi.org/

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