Castello del Roccolo

Il castello del Roccolo, sulla collina di Busca, fu edificato per volere del marchese Roberto Tapparelli d’Azeglio, fratello del più celebre Massimo, a partire dal 1831.
Si tratta di un edificio neogotico che rappresenta, nel territorio del Marchesato di Saluzzo, la più significativa espressione del ritorno allo stile medievale, promosso nel XIX secolo dalla corte sabauda di Carlo Alberto.
Il castello prende il nome dalla presenza del roccolo, struttura verde tradizionalmente usate in queste zone per l’uccellagione.
L ‘esterno presenta uno stile gotico rivisitato, con torri merlate, bifore e trifore, archi moreschi, rosoni, decorazioni floreali.
L’interno è costituito da sale affrescate con vedute paesaggistiche, trompe-l’oeil e decorazioni in stucco. Ill salone principale contiene una fontana centrale a ricordo dell’Alahambra spagnola mentre la sala da pranzo è concepita come una stanza araba.
La Regina Margherita, moglie di Umberto I di Savoia, vi soggiornò molte estati, ospite dei Marchesi, come altri personaggi famosi, tra cui Silvio Pellico, reduce dalle prigioni austriache, che così lo descrisse in una poesia: “A breve tratto pria di Busca, un vago Castel turrito in sulla destra mira a mezzo la pendice. E quel Castello la roccia  detto da ferrigno masso che in bel laghetto specchiasi…”.
Oggi castello del Roccolo fa parte del sistema “Castelli Aperti” del Basso Piemonte.

Il parco
Intorno al Castello si snoda circa 50 ettari di parco, realizzato sotto la supervisione di Roberto Tapparelli d’Azeglio e della moglie Costanza Alfieri di Sostegno. Fu concepito secondo i canoni del giardino neo-gotico romantico, con alcuni interventi in stile paesaggistico inglese effettuati dal noto paesaggista Xavier Kurten: presenta nicchie con statue, grotte, cascate, fontane, laghetti e sentieri sinuosi. Per esempio, nella zona sul retro della dimora si trovano cascate e altri giochi d’acqua mentre, il davanti della dimora è di impronta più classica.
Nel parco si trovano anche la cappella e l’imponente setificio della Serre: costruite tra il 1846 e il 1850, presentano struttura neoclassica ed allungata con grandi vetrate. Nel parco crescono molte essenze tipiche dei giardini di quel periodo tra cui bossi e tassi a formare le siepi, faggi, querce, e Chamaerops excelsa. Grazie al particolare microclima vi cresce anche l’olivo, abitualmente non coltivato in Piemonte.

Contatti

Frazione San Quintino, 17 - Busca(CN)

0171 618260

Altre info

Ingresso al Castello e al Parco: intero 5,00 euro; ridotto 3,00 euro. Ingresso e visita guidata: intero 8,00 euro; ridotto 6,00 euro. Gratuito per bambini 0-6, giornalisti, residenti (domenica pomeriggio), disabili con accompagnatore.

Da maggio a ottobre. Sabato, domenica e festivi.

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