Chinotto

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Il chinotto di Savona è un piccolo frutto coltivato esclusivamente in terra di Liguria, sul versante di ponente, nella fascia compresa fra Varazze e Finale Ligure, ma la pianta è in realtà originaria della Cina.
Importato dall’oriente nel Cinquecento, l’agrume (Citrus myrtifolia) presenta frutti di colore verde brillante: freschi sono di sapore amaro, ma canditi o conservati sotto sciroppo. Fu un navigatore savonese, intorno al 1500, di ritorno da un viaggio nel Paese del Sol Levante a trapiantarla nella sua terra, dove grazie a condizioni climatiche ambientali favorevoli attecchì benissimo.
Nel 1877 l’importante stabilimento di canditura Silvestre-Allemand si spostò, per ragioni economiche, dalla Francia all’Italia, in Liguria, dove la maturazione precoce del piccolo frutto dalla buccia spessa, resistente e profumata si prestò a meraviglia alle operazioni di canditura, creando le basi di una lunga tradizione pasticcera.
Alla fine del 1800 venne fondata a Savona la “Società Cooperativa dei Chinotti” che provvide sia alla coltivazione sia alla lavorazione del prodotto.
Per i savonesi divenne tradizione delle feste natalizie offrire l’agrume nel bicchierino di liquore, ma il rito sembrava destinato però ad esaurirsi con il mutare dei consumi.
In anni recenti, per evitare la scomparsa di un’antica sapienza dolciaria, Slow Food ne ha fatto uno suo presidio. La produzione si affida oggi anche a nuove lavorazioni come marmellate, mostarde, amaretti morbidi, per riguadagnare il mercato e l’immagine e far sì che il chinotto torni ad essere un “Souvenir di Savona”.

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