Warning: Creating default object from empty value in /web/htdocs/luoghi.italianbotanicalheritage.com/home/wp-content/themes/ibtviaggi/inc/setup.php on line 177

Cipresso di San Benedetto

This post is also available in: English (Inglese)

Cupressus sempervirens L.

Questo esemplare è l’albero più vecchio di Palermo e molto probabilmente uno dei cipressi più antichi d’Italia. Si trova nel parco del convento quattrocentesco e del cimitero monumentale di Santa Maria di Gesù, sulle pendici di Monte Grifone e, secondo la tradizione, è stato generato dalla miracolosa radicazione di un bastone che San Benedetto “il Moro” (1524-1589) conficcò nel terreno, accanto alla piccola casa, poi divenuta cappella, in cui visse.

È un esemplare davvero maestoso, nonostante i danneggiamenti a opera dei fulmini e dell’uomo. Di età stimata di 438 anni a oggi (anno 2018), è alto 23 metri: a unico tronco, addossato al muro sotto la cappella, presenta grossi contrafforti alla base, con piccole cavità, e ramifica a circa 2,50 metri dal suolo, con diversi monconi secchi provati da tagli sbagliati.
Misura 3,15 metri di circonferenza a 1,90 metri dal suolo, con circonferenza massima di 3.50 metri. La chioma, di 10,80 x 7,60 metri, è irregolare, per via del vento, dei fulmini e dell’età.

Come si raggiunge

Dal Cimitero di Santa Maria di Gesù percorrendo il sentiero in direzione della Cappella di San Benedetto,

Scheda botanica

Albero sempreverde e molto longevo, appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, il cipresso è originario del Mediterraneo orientale (Cipro, Rodi, Creta, Cirenaica). È una pianta termofila che tollera bene siccità e salinità, è invece sensibile ai freddi prolungati. L’apparato radicale è fittonante ma si può adattare ai terreni poco profondi sviluppando radici superficiali e molto estese.

In Italia viene spesso piantato in filari presso i viali di accesso ai cimiteri ed è presente principalmente in Toscana e Umbria dove, insieme all’olivo, partecipa alla composizione del caratteristico paesaggio.

In Emilia-Romagna fu utilizzato per rimboschimenti collinari ma con scarsi esiti a causa del clima inadatto. Negli anni ’50 la comparsa di una patologia crittogamica denominata “cancro della corteccia” ha minacciato questa specie e ha incoraggiato la ricerca florovivaistica nella selezione di alcune varietà resistenti, oggi disponibili sul mercato. Ricco di diversi oli essenziali, il cipresso è apprezzato dall’industria farmaceutica e dalla cosmesi. Il legno è inattaccabile dai tarli e molto resistente all’acqua, pertanto viene ritenuto pregiato nel settore artigianale, soprattutto in liuteria, e nel settore navale per la costruzione di imbarcazioni.

This post is also available in: English (Inglese)

Contatti

Convento Santa Maria di Gesu' - Santuario San Benedetto il Moro, Salita Belvedere - Palermo(PA)

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per fornirti una esperienza di navigazione personalizzata