Giardini Botanici di Villa Taranto

I Giardini di Villa Taranto si trovano sul promontorio della Castagnola, lungo la strada che collega Pallanza a Intra, sulla riva occidentale del Lago Maggiore.

Sono stati creati Neil Mc Eacharn (1184-1964), capitano di origine scozzese, grande appassionato di botanica e dell’Italia, che aveva visitato in giovinezza. Nel 1928 McEacharn ritornò in Italia con l’intento di trovare un terreno adattO alla realizzazione di un vasto giardino, senza però trovarlo. Nel 1930, dopo aver fatto pubblicare sul quotidiano britannico The Times un’inserzione con questo scopo, individuò e acquistò la proprietà La Crocetta e la sua villa, fatta costruire nel 1880 dal Conte d’Orsetti all’architetto ticinese Augusto Guidini (già autore di Villa Scagliola), in uno stile ispirato all’architettura della Normandia, e bisognosa di restauri.
Il parco che la circondava era più piccolo di quello attuale, essendo costituito prevalentemente da castagni, robinie e bambù. Il Capitano McEacharn, che aveva già acquisito notevole esperienza in campo botanico nel vasto parco del suo Castello di Galloway in Scozia, ribattezzò subito la vasta proprietà Villa Taranto, in onore del suo antenato Mc Donald, nominato duca di Taranto da Napoleone, e si dedicò alla sua sistemazione con tutto il suo entusiasmo, la sua competenza e una grande parte del suo patrimonio personale.
Il lavoro richiese trent’anni e il concorso di oltre 100 operai. La superficie dei giardini venne quasi raddoppiata, con l’acquisto di proprietà confinanti; la vegetazione presente venne in gran parte sradicata; venne creato un impianto idrico con acqua pompata dal lago, distribuita ai giardini tramite una rete di 8 km di tubi; venne scavata una valletta artificiale, per le colture che necessitavano di un clima protetto e ombreggiato, furono realizzati i giardini terrazzati per le colture da collocare in pieno sole e sistemati oltre 7 km di viali. Infine, vennero messe a dimora innumerevole specie botaniche, cosa che portò il Capitano McEacharn a fare più volte in giro per il mondo per reperire semi e piante e stimolò giardinieri e floricoltori della zona alla coltivazione di specie fino ad allora sconosciute.
L’importanza del giardino non è data solo dal suo patrimonio botanico, seppur ricchissimo, ma anche dall’armonia dell’insieme, in cui l’impronta all’inglese è arricchita dall’inserimento di elementi tipici del giardino all’italiana.
I giardini, donati dal Capitano McEacharn allo Stato Italiano, furono aperti al pubblico, per la prima volta, nel 1952. Alla sua morte, avvenuta nel 1964, fu sepolto in una cappella, appositamente costruita in mezzo il giardino. Venne costituito l’Ente Giardini botanici di Villa Taranto per la gestione del parco. Oggi i giardini fanno parte del circuito Grandi Giardini Italiani; la villa non è visitabile al pubblico e dal 1996 è sede della Prefettura del Verbano Cusio Ossola.

I giardini oggi
I Giardini di Villa Taranto si estendono su 16 ettari, con 7 chilometri di viali. Vi crescono 20.000 piante, tra cui 80.000 bulbose in fiore nei mesi primaverili, oltre 150.000 tappezzanti, collezioni di alberi e arbusti provenienti da ogni parte del mondo, alcune delle quali uniche in Europa ed acclimatate dopo lungo lavoro.
Tra i luoghi più significativi vi sono la “Valletta”, realizzata nel 1935 e sovrastata da un ponticello con arcata unica; i grandi “Giardini terrazzati”, in cui cascatelle e giochi d’acqua si alternano ad aiuole di piante annuali; qui si trova la statua di bronzo del Pescatore, opera del napoletano Vincenzo Gemito; il “Giardino d’inverno”, in cui trovano la serra per il ricovero delle piante mediterranee, un’imponente serra dedicata alle piante tropicali e subtropicali, tra cui la Victoria cruziana, l’enorme ninfea equatoriale, i cui semi arrivarono a Villa Taranto nel 1956 provenienti dall’orto botanico di Stoccolma; il bacino dei fiori di loto (Nelumbo nucifera); il “Labirinto delle dalie”, formato da oltre 1500 piante di dalie appartenenti a circa 350 varietà; 30mila muscari, di recente impianto; “l’Erbario del Capitano”, situato in una palazzina accanto all’ingresso.
Nell’agosto 2013 i Giardini sono stati gravemente danneggiati da un tornado, che ha sradicando quasi 800 piante e danneggiato le serre, poi ricostruite, ma il nuovo spazio che ne è derivato ha consentito di mettere a dimora nuove collezioni.

Tra le innumerevoli specie significative presenti nei Giardini ricordiamo:
-due esemplari di Metasequoia glyptostroboides, conifere a foglia caduca descritte solo sulla base di reperti fossili fino al 1941, donati dal principe Borromeo al capitano Mc Eacharn già nel 1949 e nel 1950;
-le felci arboree (Dicksonia antarctica), piantate in 30 esemplari;
-l’albero dei fazzoletti (Davidia involucrata), specie cinese messa a dimora nel 1938 dall’infante di Spagna Don Jaime nel “Prato delle Personalità”, che ormai ha assunto dimensioni ed un portamento che lo rendono spettacolare tutto l’anno.
Emmenopterys henryi, albero appartenente alla stessa famiglia di caff e gardenia (Rubiaceae), originario delle foreste temperate della Cina dalle quali fu introdotto con successo in Europa nel 1907; piantato nei Giardini nel 1947, fiorì per la prima volta in Europa nel luglio 1971.

Calendario delle fioriture:

Marzo: Acacia spp., daphne, camelie, eriche, forsythie, Prunus spp., magnolie, violette, muscari, crochi.

Aprile: Acacia spp., daphne, camelie, eriche, forsythie, Prunus spp., magnolie, rododendri, viburni, Wisteria spp., assieme ad anemoni, crochi, mughetti, narcisi, tulipani e violette.

Maggio: Aesculus ippocastanum, azalee, Caesalpina sepiaria, Cornus florida rubra, Kalmia latifolia, Liriodendron tulipifera, Pawlonia spp., Styrax spp., Syringa spp.,  cinerarie, hosta e tulipani.

Giugno: aranci e limoni, Callistemon spp., Ceanothus spp., Cornus kousa, lavande e gigli, Melia azedarach, Nelumbo nucifera, Nerium oleander, Nymphaea spp., Spiraea spp., Victoria cruziana.

Luglio: aster, campanule, dianthus, dalie, lobelia, petunie, portulaca, Canna indica, gardenie, ibischi, Nerium oleander, Nelumbo nucifera, Nymphaea spp., Victoria cruziana.

Agosto: aster, Canna indica, Heliantus spp., gladioli, petunie, zinnie, Hydrangea petiolaris e H. macrophylla, Lagerstroemia indica, Nelumbo nucifera, Nymphaea spp., Victoria cruziana.

Settembre-Ottobre: Nelumbo nucifera, Nymphaea spp., Victoria cruziana, Enkiantus campanulatus, erica, Hydrangea petiolaris e H. macrophylla, Lagerstroemia indica, Liquidambar styraciflua, Camellia sansanqua, aster, dalie, zinnie; arbusti da bacca tra cui Callicarpa, Berberis, Cotoneaster spp.

Contatti

Via Vittorio Veneto, 111 - Verbania(VB)

0323 556667

http://www.villataranto.it/

Altre info

Adulti 10,00 euro; ragazzi (6-14) 5,50 euro; gruppi (20-100 persone) 7,50 euro; gruppi oltre 100 persone 6,00 euro; scuole (e genitori accompagnatori) 4,50 euro; gratuito bambini (0-6), Capo Comitiva, portatori di handicap (100%) e accompagnatore.

Tutto l'anno

8.30-18.30; ottobre e novembre 9.00-16.00

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