Giardino di Villa Barbarigo, Villa Barbarigo

(ENGLISH TRANSLATION BELOW)

Villa Barbarigo, un tempo raggiungibile tramite canali anche da Venezia, fu costruita nel Seicento a Valsanzibio, in provincia di Padova, su commissione del nobile veneziano Francesco Zuane Barbarigo.
Il parco della villa di Valsanzibio copre un’area di 15 ettari ed è un esempio di giardino simbolico secentesco, con un complesso sistema di fontane realizzate – come la villa stessa – dall’architetto e fontaniere pontificio Luigi Bernini.
Al giardino si accede mediante un monumentale ingresso, che segna la prima tappa dell’itinerario simbolico interno al parco: il cammino verso la salvezza. Altri elementi densi di simbolismo sono l’Isola dei Conigli, una delle rare garenne ancora esistenti, che rappresenta l’immanenza, nonché la condizione caratteristica degli esseri viventi racchiusi entro i confini spaziali e temporali; la statua raffigurante il Tempo; la scalinata delle Lonze, che richiama i versi dell’Inferno dantesco, contrassegnata dal sonetto che illustra i significati del giardino a livelli diversi; la Fontana della Rivelazione, meta finale del percorso simbolico, coronata dalle otto allegorie delle prerogative del giardino stesso e del suo signore.
Il giardino è un insieme di architetture, ruscelli, cascate, fontane, laghetti, giochi d’acqua e peschiere, che si celano in una vegetazione composta da arbusti ed alberi secolari, come il plurucentenario Libocedrus decurrens (noto come l’albero dei tulipani). Il parco conserva inoltre un labirinto in bosso con un percorso di 1500 metri, uno dei più estesi labirinti dell’epoca tuttora esistenti.

 

ENGLISH VERSION, fron “Gardens of Vento Villas”, by Camilla Zanarott, Silvana Editoriale, by courtesy of the author.

Gardens of Villa Barbarigo in Valsanzibio (Padua)

They originally date back to the seventeenth century when the Venetian Barbarigo family decided to build a residence worthy of their rank here. Work was carried out in several stages from the fourth decade of the seventeenth century until the early eighteenth century, given impetus by Antonio Barbarigo, Procurator of San Marco from 1697, and brother of Gregorio, Bishop of Padua. The seventeenth-century gardens, some of the most extraordinary and best preserved, were regularly divided through a system of orthogonal avenues. Along the east-west axis, which begins at the monumental Diana Gateway, lies a succession of water features and fish ponds, which are richly sculpted and reminiscent of Roman Baroque gardens. South of the fish ponds, the famous maze is one of the esoteric elements suggested by the gardens, linked to the neo-Platonic philosophical ideals dear to their designer. In the early nineteenth century, the property was inherited by Lodovico Martinengo da Barco, who was responsible for the landscape-style additions to the gardens. In 1930, the complex passed into the hands of the Pizzoni Ardemani counts, the current owners who undertook the restoration of the garden.

Contatti

Via Diana, 2 - Galzignano Terme(PD)

049 9130042

http://www.valsanzibiogiardino.it

Altre info

Intero 9,50 euro; ridotto (bambini 0-14 e scuole su prenotazione) 6,00 euro

Da marzo a novembre

10.00-13.00 e dalle 14.00 al tramonto

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