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Giardino Monumentale di Valsanzibio

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Il Giardino di Valsanzibio, di Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani, un tempo raggiungibile tramite canali anche da Venezia, fu costruito nel Seicento a Valsanzibio, in provincia di Padova, su commissione del nobile veneziano Francesco Zuane Barbarigo, come voto a Dio affinchè la terribile peste del 1631 terminasse.

Il Giardino Monumentalecopre un’area di 10 ettari,  esempio di giardino simbolico barocco seicentesco, con un complesso sistema di fontane. Fino all’800  l’ingresso avveniva attraverso il Padiglione Diana, quando davanti al Giardino c’era la Valle da Pesca e si arrivava in barca; a metà dell’’800 è stata bonificata, per cui oggi davanti al Padiglione c’è solo un piccolo specchio di palude,  e i visitatori entrano a sinistra del Padiglione di Diana, dove un tempo c’era la ghiacciaia.

Altri elementi densi di simbolismo sono l’Isola dei Conigli, una delle rare garenne ancora esistenti, che rappresenta l’immanenza, nonché la condizione caratteristica degli esseri viventi racchiusi entro i confini spaziali e temporali; la statua raffigurante il Tempo; la scalinata delle Lonze, che richiama i versi dell’Inferno dantesco, contrassegnata dal sonetto che illustra i significati del giardino a livelli diversi; la Fontana della Rivelazione, meta finale del percorso simbolico, coronata dalle otto allegorie delle prerogative del giardino stesso e del suo signore.
Il giardino è soprannominato “la Piccola Versailles italiana”, poiché si dice che Andrea Le Notre vi prese spunto per realizzare i grandi viali di Versailles con la tecnica della prospettiva,  così come veniva usata in pittura. È un insieme di architetture, ruscelli, cascate, fontane, laghetti, giochi d’acqua e peschiere, che si celano in una vegetazione composta da arbusti ed alberi ormai di 400 anni di età,  provenienti da tutto il mondo, come cedri dell’Atlante, dell’Himalaya, sequoie, il plurucentenario Libocedrus decurrens (cedro della California), grazie ai Veneziani, grandi naviganti.

Il parco conserva inoltre un labirinto in bosso con un percorso di 1500 metri, uno dei più estesi labirinti dell’epoca tuttora esistenti.

Buone notizie: Oggi tutti i cani sono ammessi nel Giardino di Valsanzibio: quelli di piccola taglia potranno seguire i proprietari, quelli medi e di grande taglia potranno sostare con dog sitter esperti nell’area hospitality Dogland,  che comprende una a grande piscina con trampolino dove  tuffarsi,  giocare in libertà, l’area attrezzata per sport cinofili e agility, il grande spazio relax nel parco dove correre e passeggiare insieme ai propri cani  corsi di vario tipo. È anche possibile lasciare i cani a dog sitter specializzati mentre si visita il grande giardino.

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Contatti

Via Diana, 2 - Galzignano Terme (PD)(PD)

+39 049 9131065 0039 340 0825844

http://www.valsanzibiogiardino.it

Altre info

Intero 11 euro; ridotto 9 euro ( gruppi e aventi diritto) Bambini 0-14 e scuole su prenotazione 6,50 euro. Con il biglietto standard si può visitare tutto il Giardino, labirinto incluso fino alla torretta centrale. Per percorrere il labirinto è necessario un biglietto extra di euro 4. L'ingresso all'area cani è gratuito, servizi a pagamento.

Da fine febbraio a inizio dicembre- apertura straordinaria per le festività natalizie

10.00-13.00 e dalle 14.00 al tramonto. Nei fine settimana e festivi orario continuato.

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