Orto botanico dell’Università della Tuscia

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L’Orto Botanico dell’Università della Tuscia è sito vicino ad una fonte sulfurea di acqua calda e si estende su una superficie di circa 6 ettari. È stato inaugurato nel 1991 e svolge attività didattiche, di ricerca, educative e ricreative, studi biosistematici e sperimentazioni sull’acclimatazione di differenti specie vegetali in collaborazione con le comunità scientifiche locali, nazionali e internazionali.
La zona dove sorge l’orto è ricca di resti archeologici etruschi e romani e durante il periodo medioevale e fino alla fine del XIX secolo l’area rivestì grande importanza per l’economia basata sull’attività di macerazione di canapa e lino.
All’ingresso dell’orto è presente una collezione di leguminose a portamento arbustivo e arboreo e un roseto che ospita 200 specie di rosa.
Accoglie i visitatori anche un giardino dei semplici, organizzato in aree in cui vengono coltivate più di 100 specie tra piante di interesse fitoterapico e “piante utili”, quali tessili, tintorie e utilizzate in profumeria, esempio il lino (Linum usitatissimum), cotone (Gossypium herbaceum), Lavandula stoechas, Papaver rhoeas.
L’area del palmeto ospita diverse specie che riescono a vegetare anche grazie al riscaldamento del suolo ad opera della falda calda sotterranea, nonostante siano specie che non resistono alle temperature basse, come la palma da dattero (Phoenix dactilifera).
Un altro angolo dell’orto rievoca la macchia mediterranea, immaginata come una collina che degrada verso il mare.
In un’altra area è stata allestita una collezione di orchidee spontanee italiane.
L’arboreto è la parte più caratteristica e grande dell’orto botanico e raccoglie le piante disposte secondo il luogo di origine:
– il continente asiatico è rappresentato dal ginko (Ginkgo biloba), la cycas (Cycas revoluta), l’albero del rosario (Melia azedarach);

– il continente europeo con generi Acer spp., Alnus spp., Quercus spp., Sorbus spp., Viburnum spp., Pinus spp., Abies spp., Picea spp., Taxus spp., Juniperus spp.;

– l’America meridionale è rappresentata da araucaria (Araucaria araucana) e la piuma della pampa (Cortaderia selloana);

– il Canada è caratterizzato dall’albero dei tulipani (Liriodendron tulipifera) e l’acero da zucchero (Acer saccharum);

– le specie californiane sono rappresentate dalla sequoia gigante (Sequoiadendron giganteum) e il cipresso di Lawson (Chamaecyparis lawsoniana);

– emisfero australe, ospita esemplari di Cordyline australis ed è posta a mezzogiorno e riparata dai venti freddi, presentando un microclima adatto a ospitare piante che in climi rigidi non sopravvivono.

Oltre la collezione di felci italiane ed esotiche, un’altra collezione è quella delle piante delle foreste tropicali, con alcune cicadacee, numerosi ficus, la pianta del caffè (Coffea arabica), il pepe (Piper geniculatum), il banano (Musa basjoo).
Gli ambienti di tipo desertico ricreati all’interno dell’orto ospitano piante succulente di provenienza africana e americana: Opuntia spp., Cereus spp., Euphorbia spp., Agave spp., Aloe spp.. Gli esemplari più sensibili alle basse temperature, come Kalanchoe spp., Euphorbia spp., sono coltivati all’interno di una serra riscaldata.

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Contatti

Strada Santa Caterina - 01100 Viterbo()

0761 357028

Altre info

Lunedì - venerdì 9.00 – 12.00. Sabato e domenica aperto in occasione di eventi.

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