Orto botanico di Brera – Museo astronomico

L’Orto botanico di Brera, detto anche Hortus Botanicus Braidensis, si trova nel centro di Milano, a ridosso del Palazzo di Brera. Si estende su una superficie di circa 5000 metri quadri, caratterizzata da parti dell’antico disegno regolare con aiuole. Venne realizzato nel 1774 per volere di Maria Teresa d’Austria che trasformò l’esistente giardino dei Gesuiti, assieme all’Osservatorio Astronomico. Passò, in seguito alle istituzioni francesi subendo ancora numerose trasformazioni fino al 1935, quando divenne di gestione dell’Istituto Superiore di Agricoltura. Dopo un periodo di abbandono, nel 2001 viene restaurato e riaperto al pubblico; dal 2005 è Museo universitario, insieme all’Osservatorio astronomico di Brera.
L’Orto organizza eventi e attività per il pubblico e le scuole d’infazia e e primarie, alle quali offre numerosi laboratori e percorsi didattici, corsi di acquerello e di giardinaggio, seminari scientifici e didattici.

All’interno l’Orto conserva ancora una ripartizione a vialetti, due vasche settecentesche dalla forma ellittica, la serra del XIX secolo ancora in uso attribuita a Giuseppe Piermaini,

Dal 2013 possiede inoltre un percorso per non vedenti, realizzato grazie al sostengno finanziario del Rotary Club Milano Brera, con la collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano e il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura del Politecnico di Milano. È costiuto da una traccia predisposta all’interno dell’Orto formata da  microchip RFID (transponder passivi) interrati; uno speciale bastone-antenna ne rileva i segnali , li invia a un auricolare collegato a un telefono cellulare che fornisce in tre lingue – italiano, inglese e francese – informazioni sul atrimonio botanico e sulle caratteristiche delle piante.

Le piante. Nell’Orto crescono circa 300 specie botaniche di rilievo, tra cui alberi importanti tra cui noci (Juglans nigra) Ginkgo biloba, Pterocarya fraxinifolia, Firmiana platanifolia e collezioni di ortensie e di piante medicinali, tra cui si segnala quella di numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia. Acer pseudoplatanus, Magnolia grandiflora, Celtis australis, Plantanus x hybrida, Diospiros kaki, Ilex cornuta, un Tilia tomentosa alto 40 metri, Ailanthus vilmoriniana, un bel noce del Caucaso (Pterocarya fraxinifolia), Firmiana platanifolia, due Ginko biloba tra i più antichi d Europa.Acer pseudoplatanus, Magnolia grandiflora, Celtis australis, Plantanus x hybrida, Juglans nigra, Diospiros kaki, Ilex cornuta, un Tilia tomentosa alto 40 metri, Ailanthus vilmoriniana.

Nelle aiuole, estaurate secondo il loro aspetto originario, vi sono collezioni di piante officinali e medicinali, l’orto, le collezioni di salvie, peonie, aquilegie, ortensie e felci, la collezione di bulbi primaverili realizzata con il Centro internazionale dei bulbi da fiore di Hillegom, Olanda.

Un successivo restaurorecente (2018) ha riqualificato la zona dell’Arboretum, nella quale si trovano i due Gingko biloba piantati ancora da Maria Teresa d’Austria, simboli dell’Orto botanico, una strepitosa Pterocarya fraxinifolia e altri alberi di pregio. Una siepe di tasso (Taxus baccata) ora separa questa zona, giocata in stile romantico, con sentieri curvilineai, prati fiori estivi (malve, coreopsis, rudbekie), bordure di felci e mahonie. All’interno è stato inoltre inserita “La Vasca dei Pensieri”, una seduta circolare in mattoni e pietra, che invoglia al riposo e alla meditazione, di dimensioni analoghe alle due vasche d’acqua presenti nell’Orto.

Numerose sono le piante presenti all’Orto: oltre al famoso glicine secolare, vi sono Rosa banksiae var. lutea, Muhlenbeckia complexa, Campsis radicans, Anrendera cordifolia, Jasminum nudiflorum, Jasminum officinale e Rhyncospermum jasminoides.

Tra le piante rampicanti che potete osservare ci sono anche delle ortensie rampicanti come Hydrangea anomala subsp. petiolaris oppure la sempreverde Hydrangea seemannii che con le loro radici aeree si fissano al tronco dell’antico tiglio senza danneggiarlo.

A sud, lungo la parete che delimita l’orto vi è una buona collezione di edere della specie dal multiforme fogliame.

Di Hedera helix ne sono presenti diverse varietà,’Elegantissima’, ‘Pedata’, ‘Oro di Bogliasco’, ‘Atropurpurea’, ‘Bill Archer’, ‘Cavendish’ ‘Duck Foot’, ‘Sagittifolia’ e ‘Tear Drop’ ma anche di Hedera algeriensis e Hedera algeriensis ‘Gloire de Marengo’ oltre ad H. hibernica specie.

Sei aiuole sono dedicate alla famiglia delle lamiaceae le cui componenti (come Salvia, Mentha, Lavandula, Origanum e Thymus) si caratterizzano per la presenza di numerose ghiandole produttrici di oli essenziali.

La particolare collezione di Salvia comprende, oltre a specie di origine europea, anche specie asiatiche, americane ed africane dai molteplici aromi e variopinte corolle. Ben sopportano l’inverno milanese poiché sono specie rustiche che in natura (Perù e Bolivia) crescono ad alta quota e tendono naturalmente ad acclimatarsi dove si trovano a crescere.

Attenzione: al momento, causa lavori, si entra soltanto da via Fratelli Gabba 4.

Bibliografia
Sandra Sicoli “The botanical garden in Milan: the beginnings years”;
Aurora Scotti “Brera 1778 – 1815 Nascita e sviluppo di una istituzione culturale milanese” Quaderni di Brera 5.

Contatti

Via Brera, 28 - Via Fiori Oscuri 4 - Via Fratelli Gabba 4 - Milano(MI)

02 50314696

http://www.brera.unimi.it/museo/orto

Altre info

Gratuito

Tutto l'anno, escluso agosto e dal 24 dicembre al 6 gennaio. Chiuso la domenica.

Da aprile a ottobre dalle 10 alle 18; dal novembre a marzo dalle 9.30 alle 16.30 . Aperture straordinarie su appuntamento con visite guidate ed attività oppure in corrispondenza di eventi speciali.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per fornirti una esperienza di navigazione personalizzata