Parco Portello o Parco Industria Alf Romeo

Inaugurato nel 2013, il Parco del Portello si trova a Milano, in zona Portello, fra viale de Gasperi, va Don Luigi Palazzolo e viale Serra; rappresenta un importante polmone verde per un quartiere soffocato da strade di grande traffico, oltre a fungere da collegamento fra la vecchia Fiera e il quartiere QT8, grazie a due passatelle pedonali e ciclabili. Realizzato all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione del quartiere sull’area abbandonata da tempo, ricopre finora di 63 mila mq, ma presto raggiungerà gli 80.000 mq.
Progettato dal paesaggista statunitense Charles Jencks, architetto statunitense di origini scozzesi, tra i principali interpreti del Postmodernismo, e realizzato dal paesaggista milanese Andrea Kipar e dal suo studio Land, più che un parco  rappresenta un concept dai tanti piani di lettura, che unisce verde, cultura, gioco, scultura, musica e scienza.
Le forme sinuose del parco sono concepite per richiamare il dinamismo e la vitalità che un tempo animava questo luogo, occupato dagli stabilimenti dell’Alfa Romeo, una delle industrie automobilistiche italiane d’eccellenza.

IL PROGETTO
Il tema della dinamicità dello scorrere del tempo è richiamato simbolicamente dalle tre colline che costruiscono una continuità con la Montagnetta di San Siro, e come quest’ultima sono state costruite con macerie e terra di scavo. Al tempo stesso spingono a salire e a scoprire il parco e la città da punti di vista nuovi, conducono lo sguardo verso le montagne lontane e proteggono l’interno dal rumore del traffico. Esse rappresentano altrettanti percorsi paesaggistici ma anche il cammino del tempo, rappresentato dal motivo ricorrente della spirale, caro a Jencks, del cerchio, dell’andamento sinuoso dei loro contorni e delle siepi che le solcano. I pendii, i sentieri, le luci, i manufatti, le piante e i colori dialogano fra loro da punto all’altro del parco, creando un ritmo costante.
Le tre colline, caratterizzate da pendenze e altezze diverse (10, 14 e 22 metri) diverse sono denominate Preistoria, Storia e Presente.
La prima rappresenta la struttura dell’universo con spirali ed elementi di pietra simili a menhir.
La seconda richiama l’epoca industriale lombarda con riferimenti all’Alfa Romeo.
La terza è la più alta, è conica e percorsa da un doppio tracciato a spirale, uno a salire e l’altro a scendere che si incontrano sulla cima dove si trova una terrazza con fontana e una scultura raffigurante l’elica del DNA.
Alla base delle tre colline si trova un lago circolare, destinato in futuro a essere utilizzato come pista di pattinaggio durante l’inverno.
Da qui si scende nel Time Garden, il Giardino del Tempo, un luogo protetto da un muro rosso, il più ricco di simbolismi, caratterizzato dai ciliegi di fiore e bordure di arbusti a fioriture successive. Tutto parla dello scorrere del tempo: l’alternanza delle lastre bianche e nere, a raffigurare la cadenza del giorno e della notte, i setti metallici in cui sono incisi i nomi dei 12 mesi, disegni, parole, piccoli rebus, il mosaico di ciottoli bianchi e neri a indicare i 28 giorni del ciclo lunare, i 365 giorni dell’anno, le onde del battito cardiaco.
Al suo completamento, il parco comprenderà anche un boschetto e un’area dedicata alle attività sportive che connettono il parco agli edifici residenziali limitrofi.

I NUMERI
Su 63.000 mq di parco già realizzati, 27.400 mq sono a prato; vi sono stati piantati 444 alberi, 2.082 arbusti, 1.488 rampicanti.

LE PIANTE
Tra le specie vegetali di interesse si segnalano aceri (Acer platanoides e Acer pseudoplatanus), faggi (Fagus sylvatica), cedri del Libano (Cedrus libani), tigli, querce Quercus robur, Liriodendron tulipifera e , sia alla base della Collina della Storia, sia nel Giardino del Tempo, ciliegi da fiore (Prunus x subhirtella ‘Autumnalis’), in fiore da novembre a marzo.
Le colline sono solcate da siepi di alloro (Laurus nobilis), tuie dorate, fotinia a foglia rossa (Photinia x fraseri ‘Red Robin’ e Berberis thunbergii atropurpurea. I fogliami rossi sono un omaggio al colore dell’Alfa Romeo.

Nota dolente: putroppo la manutenzione del parco è pessima; i manufatti sono stati quasi tutti danneggiati da vandali o perfino rubati, i ciliegi sono stati in parte sostituiti con Cercis siliquastrum perché troppo sofferenti; la ghiaia sui sentieri in pendenza è quasi del tutto scomparsa, le siepi sono mal potate e invase da infestanti; l’acqua del laghetto è invaso da alghe.

Contatti

Viale Serra, viale de Gasperi e via don Palazzolo - Milano(MI)

http://www.landsrl.com/project/32/

Altre info

Gratuito

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