Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari

This post is also available in: English (Inglese)

La Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari si trova in provincia di Siracusa, tra Noto e Marzamemi. Ufficialmente istituita nel 1984 ma effettivamente fruibile solo nel 1989, si estende per 1450 ettari di territorio definita “zona umida di importanza internazionale”, secondo la Convenzione di Ramsar del 1971 ed è gestita dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali.
La Riserva di Vendicari si estende per circa 1512 ettari, di cui 937 sono di pre-riserva, dedicata all’agricoltura (agrumeti, uliveti, vigneti e orti). Comprende insediamenti archeologici e architettonici che testimoniano la vita dell’uomo in questi luoghi sin dall’epoca greca, quali tracce di vasche-deposito di uni stabilimento d’epoca romana per la lavorazione del pesce, una piccola necropoli e una Torre sveva, costruita alla fine del Trecento, in epoca aragonese; una tonnara, i canali di collegamento al mare e altre costruzioni per la trasformazione del pesce, attiva ancora fino a quasi la metà del Novecento.

La presenza di ampi pantani dall’elevata salinità ha contribuito alla creazione di un ecosistema che è punto di riferimento per gli uccelli provenienti dall’Africa. Comprende biotopi differenti: costa rocciosa, costa sabbiosa, macchia mediterranea, pantani (salmastri e d’acqua dolce), saline, garighe e aree coltivate. Tra una vegetazione tipicamente mediterranea, formata da palme nane, rosmarini, ginestre, finocchio di mare, mirti e oleandri, si possono osservare fenicotteri rosa, cicogne, gabbiani, aironi, cavalieri d’Italia e molto altro ancora.

I pantani Piccolo, Grande, Roveto e i due minori di Sichilli e Scirbia, ne rappresentano il fulcro. Tra i tre, solo il Pantano Piccolo non si prosciuga mai, grazie alla presenza di sorgenti di acqua salmastra. La profondità media dei tre pantani principali è di 30-40 cm, la massima è di 1-2 m. La riserva è ricca di spiagge: a nord quella di Eloro, con accanto la spiaggia di Marianelli, Calamosche, la spiaggia di Vendicari, nei pressi della tonnara, e a sud la spiaggia di San Lorenzo.

LA STORIA

La zona venne abitata in epoca bizantina (sino al VI secolo d.C.). All’interno, vi sono la Torre Sveva, costruita probabilmente da Pietro d’Aragona, conte di Alburquerque e duca di Noto (1406-1438), fratello di Alfonso V d’Aragona, re di Spagna e Sicilia (1416-1458), e la tonnara di Vendicari, costruita nel 1700, vari stabilimenti e le case dei pescatori. La tonnara smise la sua attività nel 1943.

Nella vicina contrada di Caddeddi si trova la villa romana del Tellaro, risalente al IV secolo d.C., con pavimento a mosaico rappresentanti scene di caccia e altri temi, considerati fra i più belli d’Italia.

LA FLORA

In quanto “zona umida costiera”, la Riserva di Vendicari è ricca di acque, ma ad alto tenore di salinità. Pertanto, nei suoi ecosistemi possono vivere solo quegli organismi vegetali e animali in grado di adattarsi a tale ambiente.
Le piante alofite (che si sono adattate a terreni ad alta concentrazione di sale) si sono sviluppate in modo da eliminare i sali in eccesso, mentre le succulente accumulano nei tessuti riserve d’acqua dolce; altre piante come il ginepro, le tamerici e le salicornie con la riduzione delle superfici fogliari minimizzano la traspirazione e la perdita d’acqua. La fascia costiera è un continuo alternarsi di tratti sabbiosi e tratti rocciosi, per cui la vegetazione presenta una corrispondente alternanza tra associazioni di piante rupicole ed associazioni di piante psammofile (amanti della sabbia).

Nei tratti rocciosi, procedendo dal mare verso l’interno, si rivengono diverse stratificazioni di specie:

-Fascia alofilo-rupestre: finocchio di mare (Crithmum maritimum), cicoria spinosa (Cichorium spinosum), nella sua unica stazione italiana, Limonium syracusanum, Limonium virgatum.

-Stretta fascia a gariga: timo (Thymus capitatus), palma nana (Chamaerops humilis), spazzaforno (Thymelaea hirsuta), camedrio femmina (Teucrium fruticans), giaggiolo bulboso (Iris planifolia), Prasium majuszò, molte specie di orchidee.

-Fascia cespugliosa: mandragora (Mandragora autumnalis).

-Stretta fascia di gariga, a macchia mediterranea: lentisco (Pistacia lentiscus), oleastro (Olea europaea sylvestris), fillirea (Phillyrea angustifolia), mirto (Myrtus communis), scilla marina (Urginea maritima) e palma nana (Chamaerops humilis).

-Fascia alofilo-igrofila: Arthrocnemum glaucum, Juncus subulatus, Salicornia fruticosa, Salicornia radicantis, Triglochin bulbosum, Hordeum maritimum, Limonium serotinum, Hyparrhenia hirta, Lotus edulis, Stipa retorta, Trifolium stellatum, Iris sisyrinchium, Suade vera.

-Vegetazione sommersa nei pantani, inondata per lunghi periodi dell’anno: Ruppia maritima
Potamogeton pectinatus, Lamprothanium papulosum
.

-Vegetazione delle rive interne dei pantani: Scirpus spp., Carex spp., Juncus spp., cannuccia di palude (Phragmites australis) e canna domestica (Arundo donax).

-Fascia di grosse graminacee rizomatose: Agropyrum junceum mediterraneum, Sporobolus arenarius, Eryngium marittima, Echinophora spinosa, Cyperus capitatus, Cutandia maritima,
Ammophila arenaria arundinacea, Medicago marina, Larenea resedifolia, Pancratium maritimum
.

– Macchia a ginepro (Juniperus macrocarpa), Ephedra fragilis, Pistacia lentiscus, Phillyrea angustifolia, Clematis cirrhosa, Rosmarinus officinalis.

LA FAUNA

Numerose sono le specie di uccelli che sostano a Vendicari: i trampolieri, gli aironi cinerini, le cicogne, i fenicotteri e, inoltre, il germano reale, i gabbiani, i cormorani e il cavaliere d’Italia che sosta qui nel suo viaggio dal deserto del Sahara ai luoghi di nidificazione nel nord Europa. Il mese di dicembre è il migliore per l’osservazione degli uccelli.
Oltre agli uccelli, sono presenti anfibi come il rospo smeraldino (Bufo siculus); tra i rettili, il biacco (Hierophis viridiflavus), il colubro leopardino (Elaphe situla) e la tartaruga palustre siciliana (Emys trinacris).
Tra i mammiferi presenti, la volpe, il riccio, l’istrice e il coniglio selvatico.
Tra gli insetti, si segnala la presenza di due cycadales: Lophyra flexuosa circumflexa e Calomera littoralis nemoralis.

This post is also available in: English (Inglese)

Contatti

Via S. Giovanni alle Catacombe 7 - Noto(SR)

0931 6745

http://www.marzamemi.net/index.php/new/articolo/98/

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per fornirti una esperienza di navigazione personalizzata