Villa Capponi

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Villa Capponi in località di Arcetri a Firenze, fu trasformata nella seconda metà del Cinquecento da Gino Capponi, appartenente a un’antica famiglia fiorentina, in un grandioso palazzo di campagna dotato di torre a nobile residenza.
Nel 1882 passò di proprietà a Lady Scott, figlia del duca di Portland, per la quale furono costruite le due logge. Nel 1928 venne ceduta a Henry Clifford, curatore dei dipinti del Philadelphia Museum of Art, il quale fece ricostruire il giardino su progetto di Cecil Pinsent (1930) e vi aggiunsero una cappella, decorata con una Natività di Tommaso di Stefano.
Il giardino è stato restaurato nel 2002.

LA VILLA
L’edificio, di semplice impianto, è impreziosito dalla due logge ottocentesche. La facciata sulla strada  semplice e dotata verso la discesa di contrafforti, che le danno un aspetto massiccio. Al centro si trova il portale principale ad arco, con cornice in pietra; un portale secondario è sormontato da timpano, mentre quattro finestre inginocchiate si aprono a sinistra.

IL GIARDINO
Si ritiene che al tempo in cui Gino Capponi acquistò la villa esistesse già il giardino alle spalle dell’edificio; ma solo con l’intervento di Ferdinando Carlo Capponi l’ambiente che circonda la villa iniziò ad assumere l’aspetto odierno: si deve alla sua passione per la botanica l’innesto di ben 1600 piante di bosso.
Il giardino, composto da terrazzamenti posti su diversi livelli, si estende lungo il versante della collina di Pian dei Giullari da dove si coglie una vista di notevole bellezza su Firenze, inserendosi all’interno del paesaggio agricolo circostante.
Il giardino è composto da un grande prato davanti la casa e da tre giardini più piccoli, realizzati in epoche successive e delimitati da muri con decorazioni a volute: il giardino dei limoni realizzato nel 1774 da Ferdinando Carlo Capponi, il quale innestò anche 1600 piante di bosso; il giardino segreto sottostante al piano su cui sorge la villa, costruito alla fine del Cinquecento; e il giardino delle rose voluto nel 1882 da Lady Scott, un giardino murato che sorge al di sotto del giardino segreto e che riprende il tema ornamentale dei muri del giardino.
Henry Clifford infine incarica il paesaggista inglese Cecil Pinsent di realizzare una piscina nella parte inferiore del giardino. Pinsent creò una vasca ispirata alla tipologia delle vasche e fontane rinascimentali, con la maschera dalla quale esce il getto d’acqua e le decorazioni con statue e panchine alternate, infine circondò la vasca con alte siepi di cipresso, dando un carattere di intimità al luogo.

 

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Contatti

Via Pian dei Giullari - Firenze()

http://www.villacapponi.it/

Altre info

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